“1943-2024 Ballo al parco”, la memoria partigiana a Calderara

Organizzato dalla sezione Anpi “Adelmo Mingozzi”, è un incontro-ricordo legato a momenti della Resistenza arricchita dagli intervalli di vita quotidiana di quei tempi. Dal pomeriggio del 14 settembre Filuzzi, spettacoli, ricordi e crescentine all’angolo tra via Longarola e via della Fornace

di Vincenzo De Girolamo, giornalista


Siamo non lontani dalla periferia di Bologna, a Castel Campeggi, frazione di Calderara di Reno, uno sparuto gruppo di case che prima e durante la Seconda Guerra Mondiale si accredita di due particolarità: la presenza attiva di un gruppo di partigiani e l’esistenza di due balere “Balladur” dove ci si può incontrare per ballare e non solo.

Capita, a volte, che le vicende della popolazione di questi posti, cioè la microstoria, aiuti a dipanare e meglio comprendere la grande storia.

Capita allora che puntando l’obiettivo su alcune persone che hanno lasciato il segno del loro passaggio in questi territori, si possa cogliere il divenire storico nella sua profondità. È proprio questa la sensazione che lasciano le pagine di vita dei due protagonisti, il partigiano Roveno Marchesini e l’inventore della Filuzzi Leonildo Marcheselli, nati e vissuti per un periodo tra Castel Campeggi e Longara; racconti che sembrano uscire da foto o lettere ritrovate in un’immaginaria vecchia scatola di cartone lasciata in soffitta. E del suo ritrovamento, quello che può dare più interesse è la traccia che in quei momenti fermati da immagini o scritti si uniscano due cose all’apparenza così distanti fra loro: il ballo e la guerra, come dire la continua lotta tra il desiderio di vivere contrapposto e sbattuto in faccia alla devastante trama della morte di quei tempi. Un urlo che risponde alla fame di speranza, gioia e voglia di andare avanti rivolto al futuro come possibile dispensatore di felicità.

L’appuntamento “1943-2024 Ballo al Parco”, organizzato dalla sezione Anpi di Calderara di Reno “Adelmo Mingozzi”, è un incontro-ricordo legato a momenti della lotta partigiana arricchita dagli intervalli di vita quotidiana di quei tempi, che denunciano l’evidente contrapposizione messa in atto dai cittadini tesi a combattere le atmosfere nere portate dalla guerra. Affermare il bisogno di vita in qualsiasi modo era una rivolta vitale, a quei tempi, e si manifestava con la necessità d’incontrarsi, per esempio a ballare, un ponte che connetteva la voglia di tornare a vivere liberi, affrancati dalla sciagura e dal giogo dello Stato fascista.

L’iniziativa fa parte del programma “Culturara Estate 2024”, rassegna estiva che si allunga fino a settembre, proponendo attività che spaziano dalle arti visive alla musica, dal cinema al ballo, dagli incontri alle passeggiate, in collaborazione con le associazioni di Calderara e sue frazioni.

Con l’avvenimento, dal pomeriggio del 14 settembre, è previsto, nel Parco di Castel Campeggi che fa angolo tra via Longarola e via della Fornace, alle 17.00, un laboratorio musicale che rivisita alcune canzoni della Resistenza ed è rivolto ai bambini, tenuto dall’associazione Armonie aps. Al termine ai ragazzi sarà donata una copia della Costituzione. Alle 20.00 si passa invece al recital “Roveno Marchesini-Uno per tutti” di Eros Drusiani con l’accompagnamento musicale e per immagini di Davide Belviso. Lo spettacolo, diviso in due parti, narra prima la storia del partigiano calderarese, Roveno Marchesini, mentre poi, la voce narrante si risolve in un dialogo ai partigiani morti durante la Liberazione ed è fatto un resoconto su quanto successo di buono o meno buono dopo la fine della guerra. La storia non tralascia di parlare anche del concittadino musicista calderarese Leonildo Marcheselli che allora, con la sua musica, portava sollievo alle genti di quelle zone mettendo in scena la Filuzzi.

Non mancheranno all’appuntamento Le Cucine Popolari che si occuperanno di preparare crescentine dalle 19.00 in avanti. La serata sarà anche contrappuntata dagli interventi degli amministratori comunali e della presidente provinciale dell’Anpi, Anna Cocchi. Infine, alle 21.00, Leonildo Marcheselli sarà ricordato dai figli Marco e Paolo. Poi “Tott a Baler”. Il gruppo di liscio che suonerà è “Nicolò e la Filuzzeria”.


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