Ministro, da che campana viene l’attacco all’Emilia-Romagna

Mentre Musumeci sparava sulla nostra regione, in Sicilia, dove è stato a lungo governatore, i giornali annunciavano il razionamento dell’acqua potabile. Per non parlare della cronica emergenza rifiuti e del caos nella sanità

di Aldo Balzanelli, condirettore cB


Vivo per parecchi mesi all’anno in Sicilia. Chi se ne importa, si dirà. Giusto. Ma lo scrivo perché mi ha colpito ascoltare il ministro Nello Musumeci prendersela con l’Emilia-Romagna e i suoi amministratori per le carenze nell’affrontare il dissesto idrogeologico che ha determinato la catastrofe alluvionale del 2023 e quella di questi giorni.

Sono rimasto colpito perché l’attuale ministro Musumeci è la stessa persona che ha governato la Sicilia per anni. E prima di fare il governatore ha guidato la provincia di Catania. Ha, insomma, alle spalle una lunga carriera di amministratore dell’isola.

Sono rimasto colpito, dicevo, perché mentre il ministro lanciava le sue frecce avvelenate contro l’Emilia-Romagna, senza neppure aspettare la fine dell’emergenza, i mezzi d’informazione siciliani aprivano le prime pagine con l’annuncio del razionamento dell’acqua nelle case di Palermo. Non che sia una novità: in mezza Sicilia, o forse più di mezza, l’acqua dal rubinetto esce a singhiozzo. A volte non esce proprio per giorni. E non (solo) a causa della siccità o per qualche altra misteriosa ragione. Ma perché la rete idrica dell’isola è in condizioni catastrofiche, un vero colabrodo, con perdite stimate oltre il 50%.

Per non parlare della situazione dei rifiuti, perenne emergenza spesso “governata” dalla criminalità organizzata. E che dire della sanità? Con le persone costrette a emigrazioni forzate per farsi curare. Con le governance degli ospedali nel caos più totale. Tanto per fare un esempio, nel gigantesco, e in gran parte inutilizzato, ospedale della zona che frequento, il pronto soccorso funziona soltanto dalle 8 alle 20. Se vi viene un infarto dopo le 20 sono fatti vostri.

Ecco: il ministro che fa le pulci all’Emilia-Romagna è quello che ha governato a lungo una regione che è in queste condizioni. Ci sono state sicuramente carenze negli interventi sulla cura del territorio da parte dei governi regionali emiliani. Ed è giusto rimarcarlo. Ma per farlo occorre avere le carte in regola. Se no è meglio guardare in casa propria e, prima di puntare il dito accusatore, cospargersi il capo di cenere e cercare di fare al meglio il proprio dovere dallo scranno dove si è, temporaneamente, seduti.

Photo credits: Ansa.it


3 pensieri riguardo “Ministro, da che campana viene l’attacco all’Emilia-Romagna

  1. Concordo con la sua analisi gli amministratori dell’ Emilia Romagna hanno parecchie responsabilità: cementificazione eccessiva lavori fatti male( purtroppo raramente si va a controllare se il lavoro dato in appalto è stato fatto bene) ma la conferenza stampa di musumeci con al suo fianco il nazista bignami che sogghignava è stato uno dei momenti più vergognosi che abbia visto in vita mia. Da quale pulpito poi è venuta questa critica lo spiega benissimo lei!! Questi si stanno vendicando sulla pelle dei Romagnoli ormai esausti e sfiniti se questa Regione fosse amministrata dalla destra i soldi sarebbero già arrivati tutti e la reazione scomposta e sguaiata dei vari dirigenti e parlamentari pd non basta occupare il parlamento sarebbe il minimo sindacale basta con questa manfrina della politica corretta.

    1. Penso che non solo occuperei il parlamento ma lo farei anche per la RAI che la destra da quando, purtroppo, ci governa ha OCCUPATO in un modo davvero vergognoso tutte le reti RAI.

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