Il progetto è realizzato dalla società Ba.co., associata Confcooperative Terre d’Emilia e tra le poche realtà a livello nazionale specializzate nella progettazione di questo tipo di percorsi nel verde. Chi visita il bosco, riportato in auge un’area da tempo finita un po’ ai margini, trova 13 percorsi che si intrecciano – sospesi tra ponti, reti e passerelle – tra i tronchi e le chiome degli alberi: un’infrastruttura che offre un’esperienza unica di sport e di immersione nella natura
di Daniele Ravaglia, vicepresidente Confcooperative Terre d’Emilia e referente area metropolitana bolognese
Recentemente abbiamo celebrato l’inaugurazione del nuovo Parco Avventura Cavaioni, un progetto ambizioso realizzato dalla società Ba.co., associata Confcooperative Terre d’Emilia e tra le poche realtà a livello nazionale specializzate nella progettazione di parchi avventura. Chi visita il bosco di Cavaioni trova ben 13 percorsi avventura che si intrecciano – sospesi tra ponti, reti e passerelle – tra i tronchi e le chiome degli alberi del parco: un’infrastruttura che offre un’esperienza unica di sport e di immersione nella natura.
Il progetto è frutto di anni di lavoro con il Comune di Bologna e dimostra quanto sia possibile trasformare aree non in uso in spazi di grande valore per la comunità. Si tratta di un traguardo importante per il mondo cooperativo che si è cimentato con successo in un’operazione riuscita di rigenerazione urbana, restituendo alla città una delle aree più belle dei colli bolognesi.
Chi vive a Bologna sa che il Parco Cavaioni è stato per decenni punto di riferimento indelebile nella memoria della città: dalle famiglie che affollavano i lunghi pomeriggi di primavera fino alle serate romantiche delle coppiette. Negli anni passati il Parco Cavaioni ha perso centralità. L’area era finita un po’ ai margini e da questo stato di cose ha avuto inizio l’impegno di un gruppo di residenti che si sono appassionati alla causa di riqualificare il Parco, dotandolo di nuovi progetti di socialità positiva e quindi di nuova attrattività e per farlo hanno deciso di costituirsi in cooperativa e di ridare vita a Villa Silvetta, una splendida costruzione storica nel Parco, ristrutturata nel 2011 e oggi centro di attrazione per la comunità.
Rigenerare è stata la missione della cooperativa sociale Le Ali, con il ristorante Ca’ Shin, oggi tra i più in voga dei colli bolognesi, e poi con il parco giochi Il Bosco di Ca’ Shin, dedicato ai più piccoli. Il progetto Ca’ Shin è il cuore pulsante delle attività della cooperativa.
Il Parco Avventura Cavaioni non solo rappresenta un’opportunità di svago per famiglie, bambini e adulti, ma completa ciò che Le Ali ha iniziato: un progetto innovativo e attrattivo che aiuta a dare slancio a un’area che, abbandonata, ha ritrovato vita grazie all’impegno del mondo cooperativo. Il Parco Cavaioni, come Le Serre dei Giardini Margherita in centro, anch’esse fresche di inaugurazione di nuovi spazi, e come Battirame nella periferia cittadina in zona San Donato, testimoniano l’impegno nel promuovere iniziative che valorizzano il territorio e migliorano la qualità di vita dei cittadini.
Si tratta di progettualità che hanno in comune tre cose: restituiscono alla città spazi abbandonati, avviano nuove attività economiche senza cementificare e a basso impatto ambientale, investono cifre ingenti in beni di proprietà pubblica, che rimangono quindi alla comunità. Investire capitali privati su beni di proprietà altrui non viene visto di buon occhio dalle banche e quindi occorre dare merito anche al credito cooperativo nel venire alla luce delle iniziative descritte.
Spesso gli iter burocratici – lunghissimi – mettono a dura prova gli entusiasmi. Basti pensare che la collaborazione tra Ba.co. e Le Ali è iniziata nel 2018, con l’obiettivo comune di realizzare il Parco Avventura. Questa sinergia ha permesso di creare un polo di attrazione per cittadini e turisti, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile basato sulla cooperazione e l’inclusione sociale. Sono serviti sei anni. La collaborazione tra pubblico e privato sociale è fondamentale per realizzare iniziative che migliorano la qualità della vita e rafforzano il tessuto sociale della città, ma occorrono procedure semplificate e forme di sostegno di chi intende impegnarsi nell’impresa sociale perché a oggi il percorso-avventura più difficile è proprio quello di chi intende sperimentare vie innovative e sostenibili per fare impresa.
Come Confcooperative, crediamo fermamente che attraverso la cooperazione e l’impegno condiviso sia possibile trasformare aree abbandonate in spazi di crescita e opportunità e per questo vorrei concludere con un invito a tutti i cittadini bolognesi perché, quando scopriranno il Parco Avventura Cavaioni, si lascino conquistare dalla bellezza dei colli e dal brivido di sospendersi tra gli alberi, senza dimenticare il valore dell’iniziativa di Ba.co. e di Ca’ Shin a vantaggio della città.
