«Ecco perché il Comune ha cambiato strategia sulle scuole Besta»

«La Giunta ha scelto di porre fine a una situazione che diventava fortemente problematica in termini di ordine pubblico per un conflitto nato sulla scelta iniziale dell’amministrazione per altro motivata e ponderata. Il Comitato Besta ha tutte le ragioni per mettere in dubbio qualunque scelta dell’amministrazione, a patto che si concordi sulla buona fede che le strutture tecniche e la politica mettono in ognuno dei progetti più complessi con l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini»

di Maurizio Gaigher, consigliere comunale, presidente 6/a Commissione consiliare Scuola, antimafia, legalità democratica, coesione sociale, cultura e giovani, Europa e attività internazionali


Il dibattito attorno al destino delle scuole Besta sta contribuendo ad alimentare una discussione seria attorno a temi di interesse pubblico come l’educazione, l’ambiente, la tenuta del tessuto sociale. Siamo testimoni della nascita di un percorso di “consapevolezza”, diciamo così, nato da un conflitto tra coloro che qualcuno continua a indicare erroneamente come antagonisti.

Sembrerà scontato dirlo ma l’amministrazione comunale è al servizio della città e dei suoi cittadini e di certo non ha l’interesse di nuocere alla comunità. Lo dico per recuperare un concetto che mi sembra si sia un po’ perduto nei meandri della discussione di questi mesi e che leggo ancora tra le righe dell’articolo inviato al vostro giornale dal Comitato (qui). Comitato che ha tutte le ragioni per mettere in dubbio qualunque scelta dell’amministrazione, a patto che si concordi sulla buona fede che le strutture tecniche del Comune – e mi si consenta di dire anche la politica – mettono in ognuno dei progetti più complessi da attuare e che hanno l’obiettivo di migliorare (a tendere, dopo le fatiche dei cantieri…) la vita dei cittadini. Il nostro Comune è dotato di professionisti preparati che spesso caricano sulle loro spalle anche più delle responsabilità che il loro ruolo tecnico prevede: sono una risorsa rara a cui sarebbe importante che la città esprimesse rispetto, se non riconoscenza.

Detto questo, veniamo ai fatti. Il cambio di strategia per le nuove scuole secondarie di primo grado Besta, avvenuto questa estate, è stato dettato dalla necessità di porre fine a una situazione che si stava prospettando fortemente problematica in termini di ordine pubblico dovuto a un conflitto nato rispetto a una scelta iniziale dell’amministrazione comunale: scelta che era motivata e ponderata, dal punto di vista didattico e ambientale, ma che si è inserita in un dibattito pubblico generale cittadino su infrastrutture, rigenerazione urbana, bilanci arborei e consumo e deimpermeabilizzazione dei suoli.

Il Comune, sindaco in testa, ha deciso che parte del nuovo polo dinamico costruito dalla Città Metropolitana sarebbe diventato le “nuove Besta” e in questa direzione stiamo lavorando. La nuova scuola è assolutamente adeguata, con spazi ampi e moderni: è in prossimità del parco, è in fase di ultimazione, e rimane dentro lo stradario dell’Ic 10, che era una delle condizioni imprescindibili ma che spesso nel dibattito è sfuggito. Stiamo lavorando per completare il giardino scolastico e siamo in attesa della nuova palestra: rispetto a questo, una volta trasferita la scuola, si potrà comunque utilizzare la palestra della “vecchie Besta” attualmente utilizzata dai ragazzi.

La nuova struttura del cosiddetto Polo dinamico ha aule adeguate, un refettorio spazioso. Laboratori e aule speciali. Da luglio la dirigenza dell’IC 10 e i rappresentanti dei genitori sono stati informati e coinvolti dall’amministrazione comunale e in queste settimane si sta lavorando sugli arredi e sulla corretta divisione degli spazi con la succursale del Liceo Copernico che insiste su un’ala dello stesso edificio.

Parallelamente, insieme alla Città Metropolitana, stiamo lavorando sull’ampliamento del Liceo Scientifico Statale “A.B. Sabin” che chiede, giustamente, garanzie rispetto ai tempi della realizzazione di una nuova ala in via Matteotti che permetta di superare i moduli prefabbricati attualmente in essere insieme ad altri in arrivo.

Sul futuro dell’area delle “vecchie Besta”, come già annunciato dal sindaco, si discuterà in un laboratorio di partecipazione che partirà nel 2025. Ma in città i cantieri per la realizzazione della nuova edilizia scolastica non si fermano: abbiamo inaugurato da poco la quinta struttura scolastica e cioè la nuova scuola dell’infanzia e nido d’infanzia nel Giardino Pozzati in zona Barca.

Altri cantieri sono già in procinto di partire e sono altrettanto importanti: penso al nuovo Nido Cavazzoni, al nuovo Nido d’infanzia di Via Barbacci, al Polo d’Infanzia Marzabotto, al Polo d’Infanzia Menghini, alle scuole Primarie Avogli, alle scuole Primarie e alla Scuola d’Infanzia Nuove Federzoni, all’ampliamento delle Scuole Secondarie di primo grado Dozza. Abbiamo un piano di edilizia scolastica molto importante che è caratterizzato anche da altri interventi da qui a fine mandato: il piano è un vero piano di Edilizia scolastica che vale complessivamente 100 milioni di euro, una quantità di risorse che non si vedeva da decenni e che si inserisce in un tessuto urbanistico consolidato.


11 pensieri riguardo “«Ecco perché il Comune ha cambiato strategia sulle scuole Besta»

  1. il Comune parla spesso di ‘partecipazione’, ma anche in questo caso, come in altri (vedi passante) il Comune PRIMA decide, POI eventualmente (non sempre) coinvolge superficialmente (ovvero senza reale influenza), infine.. si stupisce se le sue scelte non sono accettate

  2. Ciao a tutti

    Invito tutti ad Ozzano Emilia questo sabato alle ore 10 angolo Via Emilia/Via Berlinguer dove si parlerà di trapianto di alberi con un tecnico specializzato.

    Verrà illustrata la procedura grazie alla quale è stato effettuato il trapianto di 4 alberi in occasione dei lavori di realizzazione della rotatoria tra le due strade sopra indicate.

    Questo esempio andrebbe replicato su larga scala, a partire dalla scelta da da parte degli uffici tecnici di interventi che comportino il minor numero di abbattimenti.

    Poi andrebbe definito l’onere economico da ripartire tra ditte appaltatrici ed enti pubblici, onere che sarà tanto più basso quanti più Comuni decideranno di utilizzare questa procedura e quanto più le aziende specializzate si impratichiranno nell’operatività.

    I Comuni possono ottenere risorse da fondi regionali, nazionali od europei, specialmente in futuro con le risorse messe a disposizione dalla UE nell’esecuzione della direttiva di ripristino della natura.

    Oppure possono coinvolgere i cittadini e/o le imprese del territorio con donazioni ad hoc, spesso detraibili fiscalmente e/o accordarsi con chi esegue l’intervento, che spesso fa capo ad aziende agroflorovivaistiche, affinchè queste ultime spesino l’intervento ricevendo le piante gratuitamente per successiva vendita e conseguente trapianto anche da parte di privati.

    Accorrete numerosi !

    Un caro saluto

  3. Sarò breve perché in questo momento non ho voglia di dilungarmi: ho buona memoria anche perché è tutto documentato ma ricordo bene un intervento del consigliere Gaigher bello lungo documentato usando termini forbiti ma che in pratica diceva che i cittadini potevano evitare di documentarsi perché non erano all’ altezza di capire il perché venivano prese certe decisioni e quindi dovevano stare zitti e fidarsi. Questo è il vostro concetto di partecipazione e lo dico, a scanso di equivoci, da elettore di sinistra.

  4. Il concetto di partecipazione secondo l’amministrazione comunale bolognese è mandare a manganellare chi si oppone alla cementificazione e al consumo di suolo salvo poi tirarsi indietro quando capisce che non può annientare centinaia di persone che con i propri corpi difendono gli alberi. Speriamo che questa massa di ipocriti a cominciare dall’autore dell’imbarazzante articolo ogni tanto abbiano la dignità di riconoscere di essere improponibili e qualcuno magari paghi per gli errori fatti perché per ora ricordiamo che ci sono persone che per i fatti del don Bosco sono state denunciate, se il signor Gaigher vuole fare qualcosa di utile porti l’attenzione su questa criminalizzazione delle lotte ambientali!

  5. Consigliere Gaigher, mi fa piacere che l’opinione della maggioranza nei confronti della difesa del parco Don Bosco sia passata da “violenti – anarco-qualchecosa – sostenuti dai fascisti – facinorosi di mestiere” e cose simili, a cittadini la cui protesta ha portato una visione interessante e utile.
    A questo punto però sorge una domanda: perché molti di questi cittadini, se si riconosce che hanno fatto qualcosa di utile, devono subire fogli di via e procedimenti penali (che tra l’altro comportano spropositate spese legali) come fossero dei criminali?
    Come forza politica di governo in città dovreste come minimo spendervi affinché le conseguenze legali fossero superate, no?
    Poi c’è la domanda centrale che il comitato sta facendo da più di un anno, alla quale non è mai stata data una risposta con qualche senso:
    Ma per quale motivo esattamente non volete ristrutturare le scuole Besta??? Qualcuno ce lo spiegherà mai?

  6. “Il piano è un vero piano”: notizia preziosa, non sia mai che il cittadino ignorante faccia confusione con un falsopiano, che è un’altra cosa… Parliamo sempre di quel piano da 100 milioni di euro annunciato a inizio 2023 con gran clangore di trombe (l’orchestrazione invero un po’ pesante affiancava sin dall’inizio un nutrito gruppo di ottoni allo strumento a percussione citato) e imperniato sulla ricostruzione ex novo di nuove scuole accanto alle vecchie, invece di ristrutturarle ed evitare di consumare non solo un bel po’ di baiuc, ma anche una quantità di prezioso suolo permeabile e verde? Parliamo sempre di quel piano che, nel mettere mano a un simile scempio, prendeva le mosse dagli edifici meglio messi sul piano energetico, quale la scuola Besta? Perché sempre di quello parliamo, no? Quindi quale sarebbe il cambiamento di strategia da parte del Comune, salvo aver provato a salvare la faccia dopo averla persa nel provocare la violenza gratuita delle forze dell’ordine su cittadini che chiedevano semplicemente di essere ascoltati. Io vedo sempre la stessa faccia. Di tolla.

  7. Ci sarebbe unicamente da vergognarsi ad avere il coraggio di scrivere tante stupidaggini in così poche righe da parte di un personaggio che si qualifica della Commissione Consiliare Scuola ,Antimafia,Legalità Democratica,Coesione Sociale,Cultura e Giovani,Europa e Attività Internazionali……magari manca qualche altra delega ?
    -Si parla che l’Amministrazione comunale è al servizio dei cittadini,……. è al servizio se i cittadini sono chiamati a partecipare ,che non è questo il caso. Le decisioni univoche ed irrevocabili sono prese unicamente da una ristretta casta di personaggi comunali ,i cittadini non contano nulla,salvo quelli della tesera di partito ovviamente.
    -Si parla di professionisti comunali altamente preparati (anche tecnicamente) che sono una RISORSA RARA !!!!!! ,si lo vediamo quando tagliano gli alberi secolari ,abbattono scuole efficienti,cementificano suolo inedificabile,presentano progetti finanziariamente irregolari, e questa sarebbe la”risorsa rara”?
    -Si parla di scelte comunali MOTIVATE E PONDERATE dal punto di vista didattico ed ambientale ,…… si certamente ma sempre dai soliti noti naturalmente, i cittadini tenuti ben all’oscuro del tutto. Il Comune questa la chiama PARTECIPAZIONE
    -Quale peggiore soluzione di spostare le Besta al Polo Dinamico,la soluzione peggiore da prendere dal punto di vista ambientale e sopratutto didattico,ma questa ovviamente si è presa soprattutto senza nessun confronto con gli utenti : insegnanti,alunni,genitori,cittadini.
    Un pensierino sulle vecchie Besta “VUOTE” da fine anno ,forse sarà già stato fatto ?? Ristrutturare non se ne parla naturalmente
    Non parliamo degli altri cantiere tanto sbandierati : Cavazzoni,Barbacci,Avogli,Dozza ed altri , soluzioni pensate in Comune peggiori non si potevano trovare e ce ne si fa un vanto ,poveri cittadini !!

  8. Un consiglio da ex (molto ex ) vs elettore: cambiate strategia finche’ siete in tempo il 15 novembre e’ qui che si avvicina !!!! non potete continuare con queste finte disponibilita’ al dialogo su temi cosi’ importanti x la cittadinanza, con queste inutili partecipazioni che in realta’ sono solo la palese dimostrazione che le “vere decisioni ” sono gia’ state prese, salvo poi fare delle ignominiose retromarce quando vi trovate a mal partito.

  9. Consigliere Gaigher, una delle domande rimaste senza risposta è la seguente: perché è stata rifiutata nel modo più assoluto la proposta del Comitato Besta di trasferire temporaneamente la scuola Besta al polo dinamico, mentre ora è possibile farlo in modo definitivo? Borsari, alla Festa dell’Unità, ha detto che “sono maturate le condizioni” senza però spiegare il senso delle sue parole.
    Come lei scrive, il polo dinamico è in prossimità del parco. La scuola Besta invece è dentro – con aule che consentono l’immediato accesso al cortile – ed è anche questo a fare la differenza, come il Comitato Besta ha sempre sostenuto.
    Ancora una volta l’amministrazione evita un confronto serio e costruttivo, senza motivare adeguatamente le solite decisioni calate dall’alto, altro che partecipazione!
    Inoltre l’amministrazione non avrà “interesse di nuocere alla collettività” e ci si potrebbe spingere persino a concordare sulla “buona fede”, ma i fatti raccontano una storia diversa, ovvero che investendo energie e tempo nella difesa del territorio il primo confronto a cui l’amministrazione ha sottoposto cittadine e cittadini è quello con le forze dell’ordine, a cui segue quello nelle aule del tribunale. Per essere convincente, l’amministrazione dovrebbe intervenire affinché il capitolo dei procedimenti penali sia di fatto annullato.

  10. Salve sono madre di alunna che frequenta IC10 a mio parere per quanto sia buoni i propositi i lavori in corso sono troppi e insicuri creando confusione traffico e mezzi che girano davanti all’uscita della scuola, INOLTRE NN MENO IMPORTANTE NESSUNA SICUREZZA O FORZE DELL’ordine , telecamere che contribuiscono lo spaccio di droga nel parco squallido e pericoloso per i ragazzi il tutto proprio nelle panchine di fronte all’uscita vergognoso

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