Boom Festival! 2024. Un mondo di Relazioni

Dal 24 al 27 ottobre, la kermesse torna alla Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno. Oggetto di riflessione saranno i concetti di verità, relazione e confronto

di Vincenzo De Girolamo, giornalista


La settima edizione di “Boom Festival!” kermesse artistica di quattro giorni che si terrà dal 24 ottobre presso la Casa della Cultura di Calderara di Reno, si estende attorno al tema dello stare insieme. Alla leggerezza dei linguaggi artistici, l’edizione di quest’anno chiede di porsi come obiettivo quello di diventare spazio espositivo e di confronto, praticato attraverso talk, installazioni, mostre e rappresentazioni teatrali. A essere fatto oggetto di riflessione, già dal primo giorno, saranno concetti su verità, relazione e confronto.

“Boom Festival!” prenderà il via, come si è detto, il 24 ottobre, alle 18.00, con la lettura di brani tratti dalle opere di Italo Calvino interpretati dall’attrice Serena Balivo, seguirà l’inaugurazione dell’istallazione artistica del duo artistico Antonello e Ghezzi, “La sedia del giudice” l’opera fungerà da punto di partenza per le discussioni proposte dai talk che si susseguiranno nelle giornate del festival.

Michele Lapini, fotoreporter che ha battuto e testimoniato con i suoi servizi fotografici strade percorse e luoghi abitati dai migranti, sarà il protagonista della mostra fotografica “Bordland” un’escursione che attraversa linee immaginarie di confini dove a essere ridisegnata è la vita di persone, la geografia dei territori e i confini dell’umanità. Lo stesso giorno, le immagini della mostra potranno trovare posto nella discussione che si svilupperà tra lo stesso fotoreporter e il giornalista Stefano Liberti, esperto di politica internazionale, sostenibilità, migrazioni e diritti umani. Il talk “Stare insieme nel mondo tra confini reali e immaginari” metterà a confronto la facilità odierna della libera circolazione delle informazioni e delle merci e la restrizione al movimento delle persone ostacolato da nuovi confini reali e immaginari.
A Concludere la prima giornata verrà messa in scena un’opera originale di teatro musicale “Sole Baleno. Una favola anarchica”, produzione Mesmer e compagnia Orsini, che riprende la struttura drammaturgica de “L’Opera da tre Soldi”.

Nei giorni successivi non mancherà, sempre lungo la linea di confini reali o immaginari, l’attenzione a luoghi e relazioni che si sviluppano nella città, dedicando laboratori intensivi per bambine/i che realizzeranno una mostra de “I colori della città”, attraverso il percorso “Colorspark”. Ci sarà spazio anche  per una “Invasione di campo. Spazio torneo Urbanski”. Mentre studenti della facoltà di Architettura di Ferrara illustreranno il progetto di “Cittadella della sicurezza”.

Tutto realizzato per scandagliare la condizione umana odierna dello stare insieme. Un tentativo per descrivere la complessa realtà contemporanea legata a nessi nuovi che scaturiscono dalle recenti relazioni sviluppate tra donne e uomini, beni materiali e immateriali e spazi, sconosciuti ieri, che giorno dopo giorno trasformano la nostra identità sociale. È come dire che tutto sembra poggiare su un confine labile, un dentro e fuori nebuloso, bisognoso di una ridefinizione continua.

Il programma completo della rassegna, dal 24 al 27 ottobre alla Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno, è consultabile al seguente link (qui).


RispondiAnnulla risposta