Rete di Trieste, la Costituente degli amministratori per il bene comune

«Come ci ha detto Papa Francesco, occorre avviare processi nuovi. Dopo l’avvio della Settimana sociale, da qui a gennaio ci saranno tappe a Milano, Roma e Napoli per discutere come migliorare la vita, a partire da chi non ha voce. Una mobilitazione collettiva sul pensiero che giunge da Sturzo, De Gasperi, Dossetti, Moro. Se riusciremo a ricostruire un impegno collettivo, presenteremo in cento città, anche a Bologna, una mozione trasversale che orienti il lavoro delle nostre amministrazioni. Complimenti a De Pascale e Proietti»

di Francesco Russo, promotore Rete Trieste, e Cristina Ceretti, consigliera comunale Bologna


Dal dialogo sociale all’amore politico. È pronta a muovere i primi passi la Rete degli amministratori locali in vista di una costituente, dopo l’avvio nella Settimana sociale a Trieste, tenuta dal 3 al 7 luglio (qui).

Tra novembre e gennaio le tre tappe saranno a Milano, Roma e Napoli, per creare luoghi aperti, liberi e trasversali in cui discutere di buone pratiche e progettualità nuove. Vogliamo partire dalle persone e dalle comunità con l’obiettivo di individuare prassi da proporre nei Comuni italiani con lo scopo di migliorare la vita di tutte e tutti, a partire da chi non ha voce o poca rappresentanza. Non si tratta di convegni ma di percorsi partecipati, con una metodologia che parte dal “piccolo”. Al centro dei nostri ragionamenti vogliamo porre i temi più vicini alle persone come l’innovazione sociale e l’inclusione, senza trascurare il necessario ridisegno delle politiche pubbliche locali per adattare i sistemi urbani al rischio climatico e idrogeologico.

Quello che gli amministratori della Rete di Trieste vogliono costruire – ispirati dal pensiero che arriva da Sturzo, De Gasperi, Dossetti, Moro – è una mobilitazione collettiva sul territorio nazionale, che coinvolga cittadini, imprese, università, centri di ricerca, banche, associazioni. In un tempo in cui la politica sembra voler occupare solo spazi di potere, noi intendiamo far riscoprire la bellezza di un impegno gratuito e qualificato, per il bene comune.

Se sapremo farlo, la prima azione sarà di presentare in contemporanea in 100 capoluoghi di provincia e in 20 Regioni, dunque anche a Bologna e in Emilia-Romagna, una mozione trasversale agli schieramenti politici che orienti il lavoro delle nostre amministrazioni.

Come ci ha detto Papa Francesco a Trieste, occorre avviare processi nuovi.

Intanto facciamo i complimenti ai due nuovi presidenti di Regione Michele De Pascale in Emilia-Romagna e Stefania Proietti (legata alla rete di Trieste) in Umbria. Buon lavoro!

Photo credits: Avvenire.it


2 pensieri riguardo “Rete di Trieste, la Costituente degli amministratori per il bene comune

  1. Tra gli eletti nei consigli comunali e nel consiglio regionale, del territorio bolognese, siamo già in tanti. C’è poi una rete di associazioni che ci affianca con passione e interesse. L’Istituto De Gasperi, i vari centri di ricerca, l’Università, sono preziosi alleati per portare avanti il principio dossettiano presente nel Libro Bianco “conoscere per deliberare”.

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