La Bologna partigiana in mostra all’Archivio Storico

Sabato 14 dicembre, negli spazi espositivi del Museo Memoriale della Libertà di via Giuseppe Dozza 24, inaugura la mostra documentale e fotografica nata nell’ambito del Festival  “E-Venti di Guerra – Esperienze  di Pace” promosso dalla Rete degli Archivi del Presente

di Michela Venturi e Gabriele Amadori, Archivio Storico Comune di Bologna


L’Archivio Storico del Comune di Bologna nell’ambito del Festival  “E-Venti di Guerra – Esperienze  di Pace” (qui) promosso dalla Rete degli Archivi del Presente, ha organizzato alcune attività divulgative focalizzandosi sulle Esperienze di Pace.

La prossima iniziativa che ci vedrà coinvolti sarà la mostra documentale e fotografica “Bologna Partigiana” che verrà inaugurata sabato 14 dicembre 2024 a partire dalle ore 15,  negli spazi espositivi del Museo Memoriale della Libertà di via Giuseppe Dozza 24 a Bologna (qui); alla presenza dell’Assessora Roberta Li Calzi e della Presidente Anpi Anna Cocchi, più di 60 pannelli con testi e immagini che ripercorrono i principali avvenimenti del lungo periodo ‘43-’45 della seconda guerra mondiale in città.

Il nucleo principale della mostra è stato realizzato nei primi anni 2000, dall’Archivio Storico Comunale e dall’Anpi in occasione della ricorrenza del 60° anniversario della cerimonia solenne per la consegna della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Città di Bologna da parte del  Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, per l’alto contributo della città alla lotta di Liberazione, il 24 novembre 1946. L’esposizione è stata poi attualizzata affiancando una serie di foto flash-back che Fabio Franci ha realizzato partendo dalle foto di Edo Ansaloni (qui), il fondatore del Museo che ospita l’esposizione, nonché l’autore delle rinomate e iconiche immagini della liberazione di Bologna.

Il percorso espositivo è suddiviso nelle sezioni: i bombardamenti; i civili e la guerra; la “sperrzone”; la battaglia di Porta Lame; la Liberazione; il governo di Bologna liberata; il Sacrario; il voto alle donne; le prime elezioni amministrative; il nuovo Consiglio Comunale; la vita che riprende; 21-25 aprile 1946; Bologna Città Partigiana; le medaglie del Gonfalone. Sono previste alcune visite guidate gratuite per approfondire specifiche tematiche: “Aprile ‘45 il governo designato”, “Marzo ‘46 le elezioni amministrative”, “Il 2 giugno ‘46” ( martedì 17 dicembre ore 10); “La Resistenza a Bologna” (giovedì 19 dicembre ore 10); “Il voto delle donne” (venerdì 27 dicembre ore 10); scrivendo all’indirizzo email archividelpresente@gmail.com è possibile concordare altre date per gruppi.

Come Archivio Storico del Comune di Bologna abbiamo scelto di approfondire la ripresa delle attività amministrative dell’ufficio elettorale comunale dopo la Liberazione dall’occupazione nazifascista – la voglia di libere votazioni, un argomento che ci è sembrato molto attuale alla luce del calo delle affluenze alle urne e del quale sono presenti interessanti documenti all’interno dei fascicoli documentali archiviati nella sede dell’Archivio Storico di via Giuseppe Tartini 1 a Bologna.
Le prime carte selezionate ci restituiscono lo spirito con cui il Sindaco designato Giuseppe Dozza, la Giunta e il Consiglio provvisori agirono: Bologna meritava di cancellare il prima possibile la ferita aperta nel 1920. L’Amministrazione aveva fretta di ripartire legittimandosi attraverso il voto popolare e per questo motivo venne fissato l’obiettivo di portare il comune al voto per la primavera del 1946. Le operazioni necessarie per poter riattivare la macchina elettorale non erano semplici; come organizzare i seggi elettorali e soprattutto dove collocarli in una città che ancora portava i segni dei pesanti bombardamenti? Vi abbiamo incuriosito?

La mostra “Bologna Partigiana” segue il trekking d’archivio “Parole di Pace” – un percorso durante il quale il pacifismo è stato al centro delle riflessioni di importanti intellettuali e politici ma anche dei valori fondanti del movimento cooperativo e femminista – ed il trekking d’archivio “Le colonie estive” una ricostruzione dell’evoluzione dei sistemi di cura e di educazione per l’infanzia. Entrambi i progetti sono stati realizzati in collaborazione con Istituti che partecipano attivamente alla Rete degli Archivi del Presente (Fondazione Ivano Barberini, Udi Bologna – Unione Donne in Italia, Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi” e Città Metropolitana di Bologna).


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