Le cinque mostre da non perdere a Bologna, prima che sia troppo tardi

In attesa della tredicesima edizione di Art City, in programma dal 6 al 16 febbraio 2025, alcune esposizioni cittadine che meritano assolutamente una visita entro la fine dell’anno

di Sara Papini, operatrice della comunicazione


L’anno volge al termine ma non la voglia d’arte della città, che già pregusta l’arrivo della tredicesima edizione di Art City, dal 6 al 16 febbraio prossimi. A chi proprio non sopporta l’attesa, però, consigliamo alcune mostre da visitare prima della fine di questo 2024.

Visitabile fino al 21 dicembre 2024, Moraduccio (fotografo+soggetto) Alessandro Trapezio | Italo Zuffi a cura di Antonio Grulli ci restituisce, in un’Alchemilla nuovamente trasformata, fotografie immense che invadono i muri della storica galleria di via Santo Stefano 43. Il volto e il corpo di Italo si ergono in tensione immersi nella natura che circonda Castel del Rio e Moraduccio, a cavallo tra le provincie di Bologna e Firenze, seguendo il corso del fiume Santerno. Un lavoro intimo e profondo, una rarità sorprendente.

Fino a febbraio 2025, poi, il Museo della Musica di Strada Maggiore sarà la casa di Luca Carboni, 40 anni tra musica e arte, un incredibile percorso nostalgico e vivido tra le mille arterie vitali e artistiche di Luca Carboni: pittura, arte e musica, fotografia, visual art, oggettistica. Una dolce culla per chi conosce e segue il poeta bolognese da anni.

Una vera chicca è invece Outre Ciel di Giorgio Bevignani, nello Spazio MB. La piccola vetrina su via Castiglione ci propone per questo mese uno splendido tappeto o meglio dire “pezzo” di Cielo: «Un manto di stelle ‘rubato’ alla volta celeste per farci tornare a immaginare spazi e universi altri davanti allo spettacolo del firmamento oggi negato dalle luci delle nostre città», come ci ha spiegato il curatore Giuseppe Virelli. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni di dicembre fino a tarda sera.

Outre ciel, Spazio MB

Non poteva ovviamente mancare il MAMbo, che fino all’Epifania ospiterà la personale di Robert Kuśmirowski P E R S O [A] N O M A L I A, curata da Lorenzo Balbi e Marinella Paderni. In occasione del 44° anniversario della strage di Ustica, la Sala delle Ciminiere si veste di dolore per ricordare questo tragico evento attraverso il linguaggio del contemporaneo. Installazioni che combinano varie arti e linguaggi.

Elvira Amor e Julia Huete, Tra Loro”, Labs Contemborary Art

Infine, la mostra bi-personale delle artiste spagnole Elvira Amor e Julia Huete, a cura di Cecilia Canziani, ospitata da Labs Contemporary Art. Il progetto presenta una selezione di opere ambientali inedite. Un incontro unico, femminista, fluido e libero. Un avvolgente danza che ricopre la white cube di via Santo Stefano 38. Aperta fino al 20 dicembre.


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