Oggi alle ore 18, nelle stanze di via Castiglione, ci sarà l’inaugurazione dello spettacolo pensato e realizzato dall’associazione Burattini a Bologna. Una “prima” in miniatura per cui Riccardo Pazzaglia, erede del mitico Demetrio Sposini, farà gli onori di casa
di Aldo Bacchiocchi, già dirigente politico
Non molti sanno che Bologna è la capitale europea dei burattini. Un titolo di merito che va valorizzato proprio in questi tempi incerti e, per certi aspetti, molto oscuri.
Grazie al Comune, che ha voluto dedicare a quest’arte antica un ruolo di primo piano nel rilancio del Museo della città di Palazzo Pepoli, tante bambine e tanti bambini, con i loro genitori e anche con i loro nonni impareranno a conoscere la storia di Bologna prima di giungere alle stanze dedicate al teatro dei burattini.
È importante: una Bologna nascosta si disvela. Le favole e i burattini, c’è lo ha insegnato da par suo Antonio Faeti, sono per l’infanzia e per la adolescenza un vero embrione della vita di relazione, che viene scoperta anche per la magia che questi due elementi della nostra tradizione popolare sanno ancora sprigionare.
Oggi alle ore 18, nelle stanze di via Castiglione, ci sarà l’inaugurazione del nuovo spazio pensato e realizzato dall’associazione Burattini a Bologna. Una “prima” in miniatura per cui Riccardo Pazzaglia, erede del mitico Demetrio Sposini, farà gli onori di casa o meglio di “Palazzo”.
L’associazione Burattini a Bologna svolge molte attività di laboratorio e di didattica. È un “collante” che favorisce un dialogo inaspettato tra giovani famiglie. Mi sento di dire che il mondo dei burattini è un contratto forte contro la solitudine che purtroppo ghermisce le famiglie e la nevrosi che, non di rado, attanaglia la società. È un risvolto gioioso che penetra nelle fibre della nostra collettività, e di cui oggi c’è tanto bisogno.
Mi piace ricordare che agli albori degli anni duemila, quando San Lazzaro divenne “città”, i burattini di Riccardo Pazzaglia furono protagonisti della festa tanto che in quella occasione vide la luce “il Lazzarone”, nuovo cittadino di San Lazzaro. Rimpianto e speranza di futuro.
Photo credits: Associazione Burattini a Bologna
