La Risciò, l’uguaglianza si pedala

Ha da poco compiuto un anno l’iniziativa, promossa da Salvaiciclisti e Period Think Tank, pensata per rendere visibili e comprensibili le difficoltà, le discriminazioni e le ingiustizie che donne, persone Lgbtqia+, con abilità diverse o con background migrante affrontano per realizzare appieno le proprie potenzialità e aspirazioni. Una campagna per la parità̀ dei generi “sui generis” che unisce il cicloattivismo al femminismo, e che anche quest’anno vedrà la partecipazione a tantissime iniziative sulle strade di Bologna e non solo

di Paolo Bignami ed Elena Zaccherini, cicloattivisti


Lotta per l’uguaglianza, attivismo ciclistico e femminismo intersezionale si fondono nel progetto “La risciò – l’uguaglianza si pedala”. Un’avventura unica nel suo genere, lanciata da Salvaiciclisti Bologna con la collaborazione di Period Think Tank, in un approccio nel quale le rispettive lotte per l’uguaglianza di genere, la mobilità sostenibile e l’uso democratico dello spazio si combinano in una campagna inconsueta, inclusiva e provocatoria.

Per le donne, così come per molte persone appartenenti a minoranze, vulnerabili e non, vivere significa anche muoversi come in sella a una bicicletta più pesante delle altre. E se è vero che con i corpi si fa politica, con le ruote anche. Quindi abbiamo fatto nostro questo risciò lento e pesante e lo abbiamo trasformato ne “La Risciò”, ovviamente al femminile, per simboleggiare un altro modo di essere, subìto anche quando scelto, nel quale però le diversità e le difficoltà diventano la potente forza motrice di un messaggio collettivo: si pedala alla velocità del più lento, si pedala per esserci, per capire e far capire. Che le diseguaglianze in Italia sono crescenti e le discriminazioni anche.

Intendiamo pedalare assieme, collettivamente e alla velocità del più lento, per i diritti di tutte e di ciascuno. Vogliamo portare fuori dalla bolla dell’attivismo questa consapevolezza, e rendere visibili e comprensibili le difficoltà, le discriminazioni e le ingiustizie che donne, persone Lgbtqia+, con abilità diverse o con background migrante affrontano per realizzare appieno le proprie potenzialità e aspirazioni: non in un vago altrove, ma oggi qui, sotto i nostri occhi. Con un approccio intersezionale, e unendo le forze con associazioni, attiviste, enti locali e sostenitori, La Risciò porta così nelle strade l’idea che la lotta per i diritti sia una lotta collettiva, trasversale e che ci unisce senza differenze.

La campagna nasce come progetto di Salvaiciclisti Bologna, associazione che si occupa di mobilità sostenibile e uso democratico dello spazio urbano, temi profondamente legati al concetto di giustizia e uguaglianza. La bicicletta è sempre stata sinonimo di libertà, e anzi mezzo molto simbolico per conseguirla, soprattutto per le donne – non solo nello sport e nella vita quotidiana – ma anche in momenti storici collettivi di lotta per la pace e per i diritti. E il risciò, nella sua veste giocosa e ironica, ci permette di evidenziare in modo poco convenzionale le discriminazioni e le pesantezze che una grande fetta di persone deve affrontare nella società.

A Salvaiciclisti si è subito affiancato Period Think Tank: think tank femminista che, partendo dall’analisi degli open data, produce ricerca e policy per favorire il raggiungimento dell’equità di genere, offrendo formazione e strumenti per conoscere, riflettere e comunicare sulle discriminazioni di genere e sul gender gap, utilizzabili sia dalla pubblica amministrazione sia da gruppi, attiviste e attivisti.

Lanciato a gennaio 2024, il progetto ha subito affiancato le realtà cittadine che si occupano di lotta per i diritti, differenze, cultura dell’uguaglianza, e ha realizzato una serie di iniziative sul territorio di Bologna per tessere legami e portare nelle strade le battaglie comuni. L’evento principale della campagna 2024 ha visto La Risciò viaggiare davvero su strada, con un simbolico e potente percorso da Rimini a Bologna, che ha ricalcato quello della tappa italiana del Tour de France. Per tre giorni la carovana ha percorso 135 km, attraversando le città e coinvolgendo attivisti, esperti e persone comuni, con la partecipazione di molte persone che hanno affrontato il viaggio insieme.

Ogni tappa ha trattato un tema per noi fondamentale: la violenza contro le donne, le discriminazioni nel mondo del lavoro, autodeterminazione e tutela dell Interruzione volontaria di gravidanza, i diritti per tutte le identità e le lotte per l’uguaglianza. Grazie alla collaborazione con i comuni di Rimini, Cesena, Forlì, Imola e Bologna, e con il supporto delle istituzioni locali, l’iniziativa ha avuto una forte eco, alimentando dibattito e riflessione nei luoghi simbolo delle città. Ogni pedalata, ogni tappa, è stata un momento per farci vedere e sentire, un atto collettivo di visibilità e impegno.

Anche il 2025 sarà all’insegna di tanti eventi. L’8 marzo La Risciò parteciperà alla giornata internazionale dei diritti della donna e il giorno seguente sarà ai giardini Margherita tra pedalate e narrazioni libere dagli stereotipi. Il 5 aprile parteciperà alla Fiera del Cicloturismo e dal 4 all’8 giugno sfilerà per le strade da Bologna a Piazzola sul Brenta. In attesa di conoscere le date del Bike e Rivolta Pride, insomma, un altro anno di grandi pedalate sempre con un solo obiettivo: promuovere diritti, libertà, uguaglianza.


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