“N-GAGE Cooperare per Innovare”: la call di Confcooperative

L’iniziativa vuole aiutare i giovani nel dare vita a nuove imprese a orientamento sociale capaci di rispondere alle sfide del tempo. L’impegno è creare un ecosistema favorevole, dove le nuove generazioni possano trovare non solo risorse economiche, ma anche formazione, networking e supporto. Durante le crisi le cooperative si sono dimostrate più stabili rispetto alle aziende tradizionali, grazie a un sistema basato sulla partecipazione democratica e sulla distribuzione equa delle risorse

di Daniele Ravaglia, vicepresidente Confcooperative Terre d’Emilia e referente area metropolitana bolognese


Perché diventare cooperatori o imprenditori sociali? Quali sono le buone ragioni per farlo, oggi? In un’epoca di grandi trasformazioni economiche e sociali, la cooperazione rappresenta non solo un modello d’impresa sostenibile, ma anche un’opportunità concreta per le nuove generazioni, che manifestano crescenti bisogni di senso, in relazione al proprio lavoro e alla propria attività quotidiana.

Bologna e il suo territorio vantano una tradizione cooperativa tra le più radicate e significative in Italia. La nostra città è stata, sin dall’Ottocento, un laboratorio di innovazione sociale ed economica, dove la cooperazione ha saputo coniugare sviluppo economico e giustizia sociale, contribuendo alla crescita di intere comunità. Le cooperative bolognesi hanno svolto un ruolo chiave nella creazione di un tessuto economico resiliente, favorendo l’inclusione e il benessere collettivo.

Con questa eredità come punto di riferimento, Confcooperative Terre d’Emilia lancia la call “N-GAGE Cooperare per Innovare”, un’iniziativa che vuole supportare i giovani imprenditori nel dare vita a nuove cooperative capaci di rispondere alle sfide del presente e del futuro.

Le cooperative nascono dalla volontà di creare valore condiviso, mettendo al centro il lavoro, la comunità e il territorio. Questo approccio risulta oggi più che mai strategico: il mercato del lavoro sta cambiando, e i giovani cercano opportunità che uniscano stabilità, etica, impatto sociale e innovazione. Il senso di quello che si fa – lo garantisco, da cooperatore – dipende da queste dimensioni, ancor più che dal profitto, pur necessario nella vita d’impresa. È proprio attraverso la cooperazione che possiamo offrire loro una risposta concreta, accompagnandoli in un percorso che trasformi le loro idee in realtà imprenditoriali. Come organizzazione di rappresentanza del territorio, vogliamo intercettare talenti, sostenere progetti e fornire strumenti e competenze utili per sviluppare nuove cooperative negli ambiti più strategici per Bologna: dalla sostenibilità ambientale all’innovazione tecnologica fino alla cultura e al turismo.

Il nostro impegno è quello di creare un ecosistema favorevole, dove le nuove generazioni possano trovare non solo risorse economiche, ma anche formazione, networking e supporto da parte del sistema cooperativo. Ma perché puntare proprio sulla cooperazione e sull’impresa sociale? Perché questi modelli d’impresa rispondono a bisogni di resilienza e responsabilità. Durante le crisi economiche, le cooperative (e più in generale le imprese con forte orientamento sociale) si sono dimostrate più stabili rispetto alle aziende tradizionali, grazie a un sistema basato sulla partecipazione democratica e sulla distribuzione equa delle risorse. Inoltre, favoriscono un senso di appartenenza e di responsabilità che motiva i giovani a investire nel proprio futuro e in quello della comunità. Siamo convinti che la città abbia bisogno di cooperatori e imprenditori sociali. Oggi più che mai. In un contesto di incertezza, vorremmo offrire uno strumento che permetta ai giovani di diventare protagonisti attivi del cambiamento. Non si tratta solo di offrire risorse, ma di creare ambienti in cui l’innovazione sia parte integrante della cultura aziendale. La tecnologia, il digitale, la transizione ecologica e i nuovi bisogni sociali sono ambiti nei quali l’impresa è chiamata a giocare un ruolo cruciale, rispondendo in modo dinamico alle esigenze della società.

Non è solo una questione economica, ma di visione. Crediamo in un modello di impresa che coniughi crescita e responsabilità sociale, che metta al centro la persona e che sia capace di innovare senza perdere di vista i valori fondamentali della cooperazione. Per questo chiediamo ai giovani con un’idea imprenditoriale a cogliere questa opportunità e a unirsi a noi in questo percorso. Confcooperative Terre d’Emilia è pronta a fare la sua parte. La call scade il 31 marzo, invitiamo quindi gli aspiranti imprenditori cooperativi e sociali, che siano gruppi informali o enti del terzo settore, a contattarci e a raccontarci il loro progetto d’impresa. 

http://www.ngagecooperiamo.it/call/


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