Tre incontri in San Petronio con Ivano Dionigi, Franco Cardini e Massimo Cacciari
di Redazione cB
«È importante e urgente oggi una riflessione comunitaria su questi grandi temi – come è appunto Imperi – con la speranza che ciascuno di noi contribuisca all’affermazione dei valori della pace e della giustizia dei popoli e delle singole persone». Con queste parole cardinal Zuppi presenta il nuovo ciclo di incontri in San Petronio. Dal 13 maggio infatti, la “Basilica dei bolognesi”, ospiterà la seconda edizione del ciclo di incontri culturali ideati dal Cardinale e curati dal professor Ivano Dionigi.
Dopo il successo della prima edizione dedicata al “Destino dell’Occidente”, quest’anno il focus si sposta sul tema degli Imperi, osservati attraverso la lente della storia, della filosofia e della religione. Protagonisti delle tre serate saranno Ivano Dionigi, Franco Cardini e Massimo Cacciari, accompagnati dalle letture di Elena Radonicich, Elena Bucci e Paola De Crescenzo, con interventi musicali della Cappella Musicale arcivescovile diretta da Michele Vannelli. L’ingresso è libero e gli incontri iniziano alle ore 21. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Bologna, dalla Basilica di San Petronio e dal Centro Studi “La Permanenza del Classico” dell’Università di Bologna, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.
Ad aprire il ciclo, martedì 13 maggio, sarà il classicista Ivano Dionigi con l’intervento Imperium sine fine. Da Roma a Bisanzio. Dionigi analizzerà la nascita dell’idea imperiale nel mondo romano, fondata su due utopie: l’età dell’oro e la durata eterna. Con l’arrivo del Cristianesimo, l’Impero romano declina, ma lascia in eredità il modello a Bisanzio, dove potere politico e autorità religiosa si fondono. L’intervento si chiuderà con una domanda cruciale: il modello imperiale che si profila oggi guarda a una forma laica e secolarizzata o a un’idea messianica e teocratica?
Il secondo appuntamento, il 21 maggio, sarà con lo storico Franco Cardini, che parlerà di Respublica Christiana. Culture imperiali nel lungo Medioevo. Cardini illustrerà come l’impero cristiano medievale si sia diviso tra un Occidente avviato alla secolarizzazione e un Oriente rimasto ancorato a una visione sacra e profetica del potere. Un conflitto che attraversa i secoli e che continua a produrre effetti nella contemporaneità.
Infine, mercoledì 4 giugno, il filosofo Massimo Cacciari rifletterà su La fine degli imperi. I grandi spazi politici. Dalla dissoluzione degli imperi del Novecento – Stati Uniti e Unione Sovietica – fino all’attuale scenario globale, Cacciari si interrogherà sulle possibilità di nuovi equilibri, tra il rischio di nuove catastrofi e l’ipotesi di un ordine mondiale condiviso. «Che cosa può nascere dalla catastrofe? – si chiede – L’affermazione di un nuovo Impero egemone, oppure la costruzione di una Respublica mondiale?».
Imperi è un’occasione per ascoltare pensieri profondi su domande che riguardano tutti. Un invito al confronto, alla memoria storica e alla responsabilità etica nel nostro tempo.

Ho l’ impressione che queste tre belle serate ricordino, come serietà di impostazione, le letture dei classici che qualche anno fa venivano organizzate egregiamente dall’Università.
Mi chiedo perché l’Alma Mater abbia rinunciato a quel seguitissimo programma.
Mi permetto di segnalarle: https://www.pazzinieditore.it/libri/religioni-e-imperi/