L’Ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale del 12 maggio, Giornata mondiale, dedicata alla cosiddetta sindrome di Atlante, impegna il Comune a individuare e colorare di viola una panchina in città ed è soltanto l’ultimo di una serie di atti che, da anni, testimoniano la grande e trasversale attenzione della politica bolognese per una patologia complessa ancora poco riconosciuta
di Barbara Beghelli, giornalista
In occasione della Giornata mondiale della Fibromialgia, che ricorre ogni anno il 12 maggio, il Comune di Bologna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per patrocinare l’evento di sensibilizzazione avanzato dai consiglieri comunali Gian Marco De Biase (Gruppo Misto-al centro Bologna) e Giulia Bernagozzi (Pd). “La panchina ci avvicina”,questo il nome dell’iniziativa, consiste nell’individuare e colorare di viola una panchina su cui applicare una targa esplicativa, per non dimenticare le persone che soffrono di questa malattia, e che anche in Italia sono milioni. Per aderire alle iniziative previste per la ricorrenza lo scorso lunedì, dal tramonto all’alba, Palazzo d’Accursio, cosi come la facciata di Montecitorio, del Senato e di tanti altri comuni italiani, si sono illuminate di viola. Presto verrà anche individuata la panchina che sarà simbolicamente pitturata di viola.
«Noi, come amministratori pubblici e rappresentanti politici, abbiamo l’obbligo costituzionale di aiutare in tutti i modi queste persone in difficoltà e il dovere morale di non farle sentire sole o ancor peggio un peso per la società», ha detto il consigliere Gian Marco De Biase. Ed è per questo che «dobbiamo ringraziare e supportare associazioni e comitati come il Comitato Fibromialgici Uniti, che quotidianamente si battono per aiutare le persone affette ad affrontare la vita di tutti i giorni, e soprattutto a fare in modo che escano da quel senso di invisibilità agli occhi della società». La consigliera Bernagozzi ha poi sottolineato come spesso questi malati oltre che il danno subiscono pure la beffa, vengono cioè considerati «immaginari o ipocondriaci», e il problema viene così archiviato. Serve perciò una presa di posizione unanime della politica che deve «sollecitare e investire nella ricerca».
La fibromialgia, ha ricordato ancora in aula consiliare il rappresentante civico, è una «condizione caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità». I sintomi a volte iniziano dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico, una infezione, uno stress; in altri casi compaiono gradualmente nel tempo senza nessun evento traumatico scatenante. Sono le donne ad avere una maggior probabilità di sviluppare questa malattia rispetto agli uomini, con un rapporto d’incidenza di 9 a 1. Colpisce a oggi 3 milioni di italiani e in Emilia-Romagna le cifre parlano di 80mila persone affette. La malattia ha un impatto non solo sulla salute nel senso stretto del termine, ma anche sulla qualità della vita, peraltro il mancato riconoscimento della sindrome tra le malattie e il non inserimento nei Lea si traduce purtroppo in «forti disomogeneità tra regioni nei protocolli diagnostici e nei percorsi assistenziali», hanno ricordato i consiglieri, oltre ai notevoli costi farmacologici.
C’è da dire che il Comune di Bologna è da anni al fianco delle associazioni e dei comitati che rappresentano e tutelano le persone affette dalla fibromialgia, in particolare il Consiglio comunale. Ecco tutte le date in cui si è distinto per essersene occupato: il 3 giugno 2019 ha approvato all’unanimità l’Odg n. 217/19 avente come oggetto “Invitare il sindaco e la giunta a sostenere iniziative per la sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti di chi soffre della sindrome fibromialgica e sollecitare la Regione ed il Parlamento a riconoscerla come malattia cronica e invalidante e inserirla nei Lea (Livelli essenziali di Assistenza)”. Il 21 ottobre 2019 ha approvato all’unanimità l’Odg n 260/19 avente come oggetto “Aderire al progetto Comuni a sostegno di chi soffre di fibromialgia”. Il 15 marzo 2021 ha approvato all’unanimità l’Odg n. 135/2021 avente come oggetto “Illuminare, la sera del 12 maggio di ogni anno, un monumento o un palazzo con luci di colore lilla, simbolo della fibromialgia”. Il 22 maggio 2022 il Comune di Bologna ha aderito all’iniziativa “Piantiamo la Salute”, patrocinando la messa a dimora di un Frassino Maggiore nel Giardino di Santa Teresa Verzieri nella Piazza del Baraccano a Bologna. Infine, in data 8 maggio 2023 ha approvato all’unanimità l’Odg 256/2023 avente come oggetto la proiezione del docufilm “Ad Maiora – Vittime di una malattia invisibile”.
Il direttivo di Cfu-Italia Odv (Comitato Fibromialgici Uniti) è composto da tre donne che soffrono di questa sindrome e che combattono quotidianamente per il riconoscimento di tale patologia; tra loro c’è la bolognese Barbara Suzzi, la presidente, che due anni fa, per la sua attività volta ad informare e a migliorare le condizioni di vita delle persone affette da Sindrome Fibromialgica, ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana.

Un pensiero riguardo “Fibromialgia, la battaglia continua fuori e dentro Palazzo d’Accursio”