Il 25 luglio e la Pastasciutta Antifascista, un’eredità che continua

Ogni 25 luglio, in decine di piazze italiane si organizza la tavolata della Resistenza per ricordare quel giorno di speranza del 1943, quando Mussolini fu arrestato, e l’esempio dei Cervi. Le Cucine Popolari di Bologna anche quest’anno aderiscono all’iniziativa. L’appuntamento è questo venerdì, a partire dalle 12.30, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio

di Andrea Femia, digital strategist cB


Il 25 luglio 1943 nel nostro paese si diffuse rapidamente da nord a sud una notizia epocale: Benito Mussolini era stato arrestato. La portata di questa informazione attraversò l’Italia come un fulmine, accendendo speranze in chi da anni si opponeva al regime fascista.

A Campegine, nella campagna reggiana, Alcide Cervi, contadino e antifascista, volle celebrare quell’evento aprendo la sua casa a chiunque: cucinò un quantitativo enorme di pastasciutta e la offrì gratuitamente a tutto il paese, riunito in una festa improvvisa e spontanea. Un gesto dal forte impatto popolare, che è rimasto impresso nella memoria collettiva come il primo “pranzo libero” dopo vent’anni di dittatura.

Ma la liberazione vera era ancora lontana. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, l’Italia ebbe ancora molto da combattere contro le forze tedesche e le milizie della neonata Repubblica Sociale di Salò. I fratelli Cervi, sette giovani uniti da ideali di giustizia e libertà, si unirono alla lotta partigiana. Furono catturati, torturati e infine fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943. Il loro sacrificio è diventato un simbolo della Resistenza italiana.

Oggi, ogni 25 luglio, in decine di piazze italiane si organizza la “Pastasciutta Antifascista”, per ricordare quel giorno di speranza e l’esempio dei Cervi. Un modo per rinnovare l’impegno democratico e tenere viva la memoria storica, in un tempo in cui il rischio dell’oblio e della banalizzazione del passato è sempre presente.

Le Cucine Popolari di Bologna, anche quest’anno, aderiscono all’iniziativa. L’appuntamento è per oggi, a partire dalle 12.30, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio. Sarà offerta la pastasciutta, simbolo di libertà condivisa, e si ricorderanno le vittime del fascismo e tutti coloro che hanno combattuto per la democrazia. Un gesto semplice, ma profondamente politico, per non dimenticare e per continuare a scegliere da che parte stare.


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