«La politica è l’arte del cucire e di trovare punti di incontro» ha detto il segretario nazionale di Europa Verde e co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli, nella sua recente intervista sulle polemiche tra gli ecologisti e centrosinistra a Bologna. Uno sforzo che tutti i partner di coalizione sono chiamati a fare nella pratica quotidiana, ma da cui non è esente nemmeno il vertice nazionale di quel partito
di Cristina Ceretti, consigliera comunale Pd
Intervengo nel dibattito tra Europa Verde e maggioranza in Consiglio comunale a Bologna per ripetere ciò che ho in gran parte detto pubblicamente durante le ultime commissioni, prima della pausa estiva.
Bologna ha perso un punto di vista prezioso con l’uscita dei Verdi dalla maggioranza di governo della città (qui) e da quel momento ho sempre auspicato che questo strappo venisse ricucito.
Le ragioni sono essenzialmente due. La prima è prettamente politica perché da sempre i Verdi sono stati riferimento di una sinistra ecologista, ancor più oggi che stiamo facendo i conti con una transizione ecologica necessaria e urgente che stenta a realizzarsi; la seconda è che in consiglio comunale abbiamo la fortuna di avere una figura di riferimento di quell’area ecologista come Davide Celli,competente e autenticamente appassionato di tutto ciò che ruota intorno alla natura, compresa quella umana.
Indubbiamente Celli è un politico visionario e pertanto scomodo. Non sempre ho abbracciato le sue idee a volte fin troppo radicali, ma in questo tempo storico imbruttito in ogni campo dal prevalere dell’interesse privato su quello pubblico, quella visione autentica e appassionata è per tutti noi una bussola ecologista, specialmente oggi che abbiamo il dovere di ripensare tanto l’urbanistica quanto il progetto urbano delle nostre città secondo principi di giustizia sociale e ambientale.
«La politica è l’arte del cucire e di trovare punti di incontro» ha detto il segretario nazionale dei Europa Verde e coportavoce di Avs, Angelo Bonelli, nella sua recente intervista sullo strappo a Bologna (qui). Ma questo sforzo deve essere praticato non solo dal consigliere Celli o dal sindaco Lepore, ma anche da Coalizione Civica che deve imparare, governando, a gestire lo spazio politico insieme alle differenti sensibilità presenti in maggioranza.
Questo sforzo, a mio avviso, deve ancor più essere praticato dalla segreteria nazionale dei Verdi nei confronti dei propri politici locali, evitando il rischio che convenzioni e convenienze politiche ratificate a Roma vengano anteposte ai principi fondativi di quel partito, perseguiti dall’attivismo locale.

Bonelli cosa vuoi ricucire che i soggetti penosi che vuoi candidare non sono altro che i riciclati di coalizione cinica??? Ma basta!!!! Non voterò mai più o verdi con sta gente che poi è peggio della destra!!! Cosa poteva fare di peggio una giunta di destra che non abbia fatto Lepore distruggendo tutto quello che poteva a livello ambientale??? E dovremmo votare questi ipocriti che blaterano di green e al contempo hanno in cantiere la distruzione dell’oasi Bertalia Lazzaretto per regalo ai palazzinari? O svendere le centinaia di alberi all’interno delle caserme dismesse sempre ai palazzinari? O trattare gli alberi storici con il machete per dire poi che sono malati (ah se li fate ammalare!) per abbatterli e alimentare la mafia delle centrali a biomassa? Bonelli dobbiamo accettare tutto ciò perché i tuoi amichetti hanno bisogno della poltrona per pagarsi il mutuo? Dai basta siamo stanchi a Bologna di essere presi per il culo dai finti compagni