Amianto, memoria e prevenzione: all’Ic 18 prosegue il progetto “Si deve sapere”

Un percorso capace di coinvolgere studenti, associazioni e istituzioni in un lavoro condiviso di memoria e sensibilizzazione, di crescere e rinnovarsi a ogni tappa. Un impegno che guarda al passato per educare le nuove generazioni alla sicurezza e alla tutela della salute, promuovendo una consapevolezza più diffusa e responsabile nel territorio

di Roberto Bianchi, docente della scuola ‘’Fabrizio De André’’


Prosegue all’Ic18 il progetto “Amianto: si deve sapere!”, iniziato nell’autunno del 2023 dall’allora classe 1C della scuola media De André, che ha raccolto il testimone dalle classi precedenti in un percorso triennale che unisce memoria storica, sicurezza sul lavoro e cittadinanza attiva.

Ripercorriamo le tappe principali. Dopo un intervento introduttivo svoltosi a scuola sulla pericolosità dell’amianto e le sue terribili conseguenze, il nuovo triennio del progetto è stato avviato il 15 novembre 2023 con un sopralluogo degli studenti, che ho personalmente accompagnato nel distretto delle ex Officine Grandi Riparazioni (Ogr).
L’evento è stato organizzato da Artecittà Aps insieme a rappresentanti di Afeva Emilia Romagna Aps, ex lavoratori Ogr e rappresentanti sindacali delle Omc. Il percorso, partito dal Giardino comunale della Resilienza, che ospita l’installazione artistica dedicata all’amianto, è proseguito lungo via Casarini con una sosta al civico 25, storico ingresso delle Ogr. Qui sono presenti due Presìdi di Memoria: il “Treno della Memoria”, installazione precedentemente realizzata con una classe della primaria Guidi, e una mostra fotografica curata da Afeva Emilia-Romagna Aps, dedicata proprio ai lavoratori vittime dell’amianto. Il tour si è concluso nell’area Dumbo, da cui sono ancora visibili i capannoni che ospitavano le Officine. Pochi mesi dopo i ragazzi si sono recati in visita alle Omc (Officine di Manutenzione Ciclica) in via del Lazzaretto, dove hanno avuto modo di vedere la realtà attuale e cioè un luogo di lavoro che, a differenza del passato, presenta efficaci presidi a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’anno scolastico successivo, il 3 marzo 2025, il teatro “Kimberly” della scuola De André ha ospitato un incontro dedicato ai temi della sicurezza, salute e prevenzione nei luoghi di lavoro. L’iniziativa, condotta dalla presidente di Artecittà Aps Nadia Brandalesi, ha coinvolto tre classi dell’istituto, tra cui, ovviamente, la 2C. Tra gli interventi, quello di Maurizio Lombardi, che ha illustrato la pericolosità dell’amianto e l’importanza delle misure preventive; la testimonianza di Antonio Matteo, legata alle morti per esposizione nelle ex Ogr; e l’appello di Milco Cassani, presidente di Afeva Emilia-Romagna Aps, per una bonifica strutturale dell’amianto ancora presente sul territorio.

Nel corso del 2025 i ragazzi della 2C, poi diventata 3C, sempre sotto la guida di Artecittà Aps hanno realizzato il fumetto “Di lavoro si deve vivere, non morire. Sei storie a fumetti”, presentato in anteprima assoluta presso la scuola De André il 3 novembre scorso. Alla presentazione hanno assistito le altre classi terze, la dirigente dell’Ic18 Marianna Dimauro, l’assessore comunale alla scuola Daniele Ara, il presidente del Consiglio d’Istituto Damiano Cosmo Modugno oltre ai rappresentanti di Afeva Emilia-Romagna Aps e delle Rsu Omc.
I ragazzi, divisi in gruppi, hanno raccontato sei storie emblematiche: quelle di Singh Satnam, Singh Satwinder, Luana D’Orazio, Anila Grishaj, Dritan Mecaj e di un anziano agricoltore di Villa Minozzo, nell’Appennino reggiano. Storie diverse per il contesto, ma accomunate dalla stessa fine tragica, conseguenza dell’assurda mancanza di un’adeguata formazione o di sistemi di sicurezza attivi e funzionanti. La vicenda di Satnam, in particolare, ha permesso agli studenti di entrare in contatto con la dura realtà del lavoro nero, ampliando il loro sguardo sulle fragilità e sulle ingiustizie che ancora attraversano il mondo del lavoro.
L’anteprima segna l’avvio di una vera e propria tournée di incontri pubblici che porterà gli studenti a presentare il proprio lavoro anche fuori dall’istituto, raggiungendo nuove comunità e moltiplicando le occasioni di confronto.

Il progetto “Amianto: si deve sapere!” si conferma insomma come un percorso capace di coinvolgere studenti, associazioni e istituzioni in un lavoro condiviso di memoria e sensibilizzazione, capace di crescere e rinnovarsi a ogni tappa. Un impegno che guarda al passato per educare le nuove generazioni alla sicurezza e alla tutela della salute, promuovendo una consapevolezza più diffusa e responsabile nel territorio.


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