I suoi libri donati a Italianistica dell’Ateneo (cinema), alla Biblioteca delle Donne (femminismo), all’Istituto Gramsci (politica) e a Fontanellato (letteratura), il suo paese di origine, per iniziativa della sorella Nene a due anni dalla scomparsa
di Patrizia Violi, semiologa
Il 17 aprile, al Centro di Documentazione delle donne, verrà presentato al pubblico un bellissimo “dono alla città”, un dono che ci viene da una persona che in tante e tanti abbiamo conosciuto, apprezzato, stimato: Giovanna Grignaffini.
Giovanna ci ha lasciato esattamente due anni fa, nell’aprile del 2024, ma le persone care non scompaiono mai, rimangono fra noi e continuano a vivere non solo nel cuore e nel pensiero di chi le ha frequentate e amate, ma anche negli oggetti che sono stati tanta parte della loro vita e che molto sono ancora in grado di raccontarci di loro, del loro lavoro, delle loro passioni. Per Giovanna questi oggetti erano i libri.
Vivace, curiosa, intelligente fin da bambina, intellettuale lo diviene precocemente, quando si iscrive all’Università a Bologna, al Corso di Laurea in Filosofia e inizia un percorso di studio e letture che attraversa molti campi diversi; non solo la filosofia e il cinema ma anche l’estetica, la teoria politica, la letteratura. Sono questi i fili rossi che attraversano il dono che oggi viene offerto alla città di Bologna grazie alla cura, l’attenzione, la perseveranza della amatissima Nene, sorella, compagna di mille progetti, presenza costante nella vita di Giovanna.
La biblioteca di Giovanna ha preso quattro strade diverse, seguendo gli itinerari più appropriati alle sue varie anime. In primo luogo, il cinema, la sua grande passione fin dai tempi dell’università e della sua tesi di laurea su Godard, e poi nel suo lavoro come ricercatrice e docente universitaria al DAMS. Questo fondo è stato donato alla Biblioteca Umanistica Ezio Raimondi del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, una biblioteca importante del nostro Ateneo, che ha accolto con grande entusiasmo questa donazione, perché il cinema è ormai diventato parte integrante di ogni percorso di studi umanistici, in qualsiasi settore.
Ma Giovanna non era solo una studiosa e una eccellente ricercatrice, era anche, e forse in primo luogo, persona impegnata, appassionata del mondo, coinvolta nei movimenti. All’inizio furono le donne. Giovanna aderì fin dall’inizio all’Associazione Orlando – Associazione che diede vita a Bologna al Centro di Documentazione e Biblioteca delle donne – e ne fu presidente dal 1989 al 1992, organizzandone attivamente la vita culturale. Alla Biblioteca delle donne, quindi, è andato il secondo fondo librario, che include tutti i volumi di studi di genere e di cinema delle donne della sua biblioteca personale.
Poi fu la politica nazionale: dal 1994 al 2006, per tre legislature, Giovanna fu deputata, eletta come indipendente nelle liste dei progressisti. Quegli anni di intensissima attività, contatti e azioni sono rispecchiati non solo dai numerosi volumi di filosofia politica, di antropologia, di sociologia, di economia politica, ma anche da un ricco e importante archivio personale che contiene commenti, riflessioni, appunti, relazioni, proposte di legge, un materiale prezioso che sarà conservato presso l’Istituto Gramsci insieme al fondo librario. Inoltrarsi in questa selva di documenti, per lo più scritti a mano con la preziosa traccia della calligrafia di Giovanna, potrebbe risultare un viaggio appassionante e certo un utilissimo strumento per la lettura della vita politica i quegli anni.
Infine, la letteratura, letta e praticata. Dopo la fase politica della sua vita, necessariamente più pubblica, Giovanna ha scritto anche due romanzi, Però un paese ci vuole (2012) sugli anni della sua giovinezza a Fontanellato, e Come il volo del colibrì, (2016), una rielaborazione della vita di Marylin Monroe. Ma oltre a scrivere, Giovanna era una accanita e appassionata lettrice: andare a trovarla era sempre un piacere per discutere degli ultimi romanzi appena usciti come dei classici da rileggere con calma. Tutti i suoi libri di letteratura sono oggi conservati nella Biblioteca di Fontanellato, il paese di origine di Giovanna, per essere oggetto di nuove scoperte per chi ancora non li conosce.
Grazie Giovanna, per tutto il sapere accumulato in una vita; grazie Nene, per averlo così generosamente reso disponibile a tutta la città.
