Per non dimenticare Katia Bertasi

Seconda edizione del concorso letterario ideato dai figli di una delle vittime della strage del 2 agosto 1980. Il tema è “La rinascita: storie di interruzioni, ripartenze e l’esperienza che diventa forza” 

di Cinzia Venturoli, storica


Ricordare deriva dal latino recordari, “rimettere nel cuore (cor)” un pensiero, un’immagine, un volto, con un movimento di tenace resistenza al tempo come afferma Roberta Ioli. Come ricordare, dopo 46 anni, quel 2 agosto 1980, come conservare memoria di chi in quel caldo e soleggiato giorno di piena estate fu ucciso dalla bomba collocata in stazione, come evitare sacralizzazione e banalizzazione, «le Scilla e Cariddi del lavoro della memoria» secondo la definizione di Todorov?

I greci sostenevano che il ricordo di una persona amata potesse non essere garantito da un poema, da uno stretto dialogo fra Clio e le altre muse; che la parola fosse un’ancora di memoria. E allora questo può essere un modo per condurre in porto la nave della memoria, di tenere saldamente in mano il filo di Arianna che ci permette di essere comunità inclusiva, che ci fornisce radici salde per il futuro. 

Anche queste considerazioni stanno alla base della scelta di Federica e Alessandro Biagetti che, da due anni a questa parte, hanno deciso di ricordare la loro mamma, Katia Bertasi, attraverso un concorso letterario a lei dedicato. Il tema della prima edizione è stato Solidarietà femminile: per un mondo più equo: ne abbiamo dato notizia su Cantiere Bologna (qui). Molte sono state le persone che hanno inviato i loro lavori e i racconti selezionati sono stati raccolti nell’antologia “La forza della vita” pubblicata da Morellini Editore.

Ora siamo giunti alla seconda edizione di questo concorso, sempre con il contributo degli scrittori Sabina e Loriano Macchiavelli e dell’editore Morellini. Il tema della seconda edizione è “La rinascita: storie di interruzioni, ripartenze e l’esperienza che diventa forza”, e il bando di concorso è alla pagina (qui). Non resta che mettersi all’opera. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno 2026.


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