Ciao Darwin

Da contenitore civico con grandi ambizioni per il 2027, “Una nuova Bologna” di Alberto Zanni è via via scivolata nella penombra delle proposte politiche in campo per le prossime amministrative, senza che sia stata chiarita la prospettiva che si intende offrire ai cittadini. Ma una qualche scelta decisa, prima o poi, andrà fatta

di Pier Francesco Di Biase, caporedattore cB


Tra le tante consapevolezze che emergono – o meglio, dovrebbero emergere – nel passaggio di un individuo dall’adolescenza all’adultità, l’affioramento di una qualche avversione per l’inconsistenza, propria o altrui, è certamente tra le più utili e decisive. Soprattutto per lo sviluppo, nel corso del tempo, della sana capacità di discernere, davanti ai tanti e diversi stimoli esterni offerti dal quotidiano, cosa meriti davvero attenzione e cosa, invece, sia solo motivo di distrazione dai propri reali obiettivi di vita.

Naturalmente ognuno di noi, nel suo privato, stabilisce poi un diverso margine di tolleranza per ciascun ambito di suo interesse, si tratti di affetti, lavoro, tempo libero o altro ancora. Cosicché la risultante finale si presenti, all’osservazione esterna, più simile a una struttura aperta e flessibile che non a una rigida e impermeabile muraglia di insofferenza.

Ciò detto, non è intellettualmente disonesto ammettere che la politica, per chi ancora se ne appassiona, è senz’altro tra le categorie che più di tutte si giovano – o forse sarebbe meglio dire giovavano – della pazienza e comprensione altrui. Perché non si spiegherebbe davvero, altrimenti, il coinvolgimento accanito di tanta brava gente per i balletti che, praticamente ogni giorno, partiti e leader offrono al mondo dell’informazione. E, per suo tramite, alla cittadinanza tutta.

Involontario esempio di questo particolare sottogenere di ammuina, negli ultimi tempi e all’ombra dei portici, è senza dubbio Alberto Zanni, presidente di Confabitare e fondatore di “Una nuova Bologna”, neonato contenitore civico con ambizioni di influenza sulle prossime elezioni locali.

Per anni critico verso le politiche dell’amministrazione – con un occhio di riguardo per quelle abitative, possibile deformazione professionale – al momento di annunciare la nascita della sua creatura politica si diceva disponibile, contestualmente, a candidarsi come primo cittadino. Salvo poi esser costretto, praticamente dal giorno dopo, a un si immagina faticosissimo pellegrinaggio delle sette chiese politiche della città: da Forchielli a Favia, da Mastacchi a Noi Moderati e ai liberaldemocratici. Una tournée che per ora non sembra avergli concesso alcun frutto, se ancora non sappiamo con chi o con cosa si candiderà nel 2027, e soprattutto per fare che. 

Una quota parte di distrazione rispetto alla sua parabola personale, sicuramente, l’abbiamo messa noi elettori. Qualche bastone tra le ruote, poi, ce l’ha infilato certamente l’epidemia di liste civiche improvvisamente abbattutasi sulla nostra città. Ma è innegabile che, ad oggi, Zanni assomigli più a un apolide politico che non a un’opzione intrigante sulla scheda elettorale. E allora viene il sospetto che a mancargli non sia tanto un buon addetto stampa o un qualche spin doctor d’oltreoceano con curriculum sesquipedale, quanto piuttosto un motivatore personale che, a ogni battuta d’arresto, si travesta da Paolo Bonolis versione “Ciao Darwin” e lo esorti come faceva il conduttore romano con i suoi ospiti televisivi: «Si tiri su! Vada! Non cincischi!».

Sai mai che, così facendo, entro l’estate non diventi finalmente chiaro a tutti se “Una nuova Bologna” sarà gregaria utile alla corsa di uno dei tre poli attualmente in campo, oppure sceglierà la strada più difficile e coraggiosa optando per l’allungo in solitaria.

Sia quel che sia, non resta che augurarsi che accada in fretta. Perché in politica come nella vita, in certi frangenti, l’importante è soltanto scegliere. Possibilmente con convinzione.


2 pensieri riguardo “Ciao Darwin

  1. Personalmente non so chi sia, e quindi non mi strappo i capelli nel caso che scelga o non scelga.
    Mi piacerebbe che questa occasione che dà il Cantiere, di confronti, andasse più sulle idee che sui personaggi (in cerca di autore?).

  2. Buongiorno io conosco Alberto bZanni da qualche anno e inoltre ad essere una persona seria che cerca di migliorare le situazioni dei residenti no fa parte di partiti o pseudo tali che cercano visibilità con un totale populismo.
    È una persona del fare da questo arriva una cooperativa che cerca di risolvere la situazione affitti in città a differenza di qualcun’altra che sfrutta questa situazione per convenienze personali e politiche. Buona serata
    Mauro Savi

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