Dalla collaborazione tra Consulta Cinnica e Ordine degli Architetti di Bologna nasce “Città, spazio e gioco”, una giornata di formazione in programma l’11 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Gioco, riconosciuta dall’Onu. Obiettivo: ampliare lo sguardo con cui vengono pensati gli spazi destinati all’infanzia e all’adolescenza, riconoscendo il ruolo fondamentale che l’ambiente svolge nei processi educativi
di Consulta Cinnica e Ordine degli Architetti di Bologna
La Libera Consulta Cinnica, impegnata nella promozione del benessere delle bambine e dei bambini in città, lavora da tempo per favorire un dialogo costruttivo con le istituzioni e contribuire alla trasformazione degli spazi pubblici, affinché rispondano maggiormente ai bisogni di gioco, autonomia e tempo libero delle nuove generazioni.
Con lo stesso spirito, l’Ordine degli Architetti di Bologna partecipa attivamente alla vita della città, mettendo a disposizione competenze e visioni progettuali orientate al miglioramento della qualità degli spazi urbani vissuti quotidianamente dalla cittadinanza.
Da questa collaborazione nasce “Città, spazio e gioco”, una giornata di formazione in programma l’11 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Gioco, riconosciuta dall’Onu.
L’evento si svolgerà presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Bologna, in via Saragozza 175, e si propone di offrire a professioniste e professionisti della progettazione, del paesaggio, privati e delle pubbliche amministrazioni, a esperti e curiosi dell’educazione e della cultura, gli strumenti di lettura e progettazione capaci di integrare dimensione pedagogica, aspetti normativi e qualità spaziale.
L’obiettivo è quello di ampliare lo sguardo con cui vengono pensati gli spazi destinati all’infanzia e all’adolescenza, riconoscendo il ruolo fondamentale che l’ambiente svolge nei processi educativi.
In pedagogia, infatti, lo spazio viene spesso definito il “terzo educatore”, accanto all’adulto e al gruppo dei pari (Loris Malaguzzi). Lo spazio pubblico non rappresenta soltanto uno sfondo neutro delle attività quotidiane, ma un vero e proprio agente educativo capace di orientare esperienze, relazioni e percorsi di crescita, contribuendo alla costruzione dell’identità individuale e collettiva.
In altri paesi europei – come Spagna, Germania, e Nord Europa in generale, si stanno diffondendo modelli che concepiscono la città stessa come un ambiente ludico diffuso, nel quale il gioco non è confinato in spazi specificamente dedicati, ma diventa parte integrante dell’esperienza urbana quotidiana, attraversando strade, piazze, percorsi e spazi residuali. Quest’approccio inverte la rotta segregante degli ultimi 50 anni e restituisce al gioco la sua dimensione diffusa nello spazio urbano, come avveniva naturalmente fino a metà ‘900.
Da questa consapevolezza nasce la sfida al centro dell’iniziativa: attribuire nuovo valore agli spazi della città e aumentarne la qualità assumendo il punto di vista delle bambine e dei bambini come parametro di riferimento. La giornata sarà quindi un’occasione di confronto interdisciplinare dedicata all’integrazione tra visione pedagogica, qualità urbana e quadro normativo, con particolare attenzione al rapporto tra spazio pubblico e gioco.
Il programma vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo pedagogico e della progettazione. In mattinata interverranno Francesco Tonucci, ideatore del progetto “La Città dei Bambini”; Michela Schenetti, docente dell’Università di Bologna; Leonardo Tedeschi, architetto della Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’arch. paesaggista Anna Costa. Nel pomeriggio il focus si sposterà sugli aspetti normativi con l’intervento di Marco Canazza, e sulla presentazione di esperienze e progetti dedicati ai playground e agli spazi ludici contemporanei, grazie all’arch. Luca Emanueli e Proludic. La giornata si concluderà con un laboratorio progettuale che coinvolgerà direttamente i partecipanti in un’attività pratica e collaborativa.
L’impatto atteso dell’iniziativa riguarda una maggiore consapevolezza progettuale da parte di professionisti e amministrazioni, il miglioramento della qualità degli spazi pubblici per l’infanzia, la diffusione di pratiche innovative e il rafforzamento del dialogo tra istituzioni, progettisti e mondo educativo nel territorio bolognese. Inoltre, ci auguriamo che il convegno possa rappresentare un possibile punto di partenza per sviluppi futuri, attraverso la pubblicazione degli esiti del seminario, la definizione di linee guida locali e l’attivazione di percorsi formativi continuativi dedicati al tema.
Tra i partner e patrocinatori dell’iniziativa figurano la Fondazione IU Rusconi Ghigi, il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e la Città Metropolitana di Bologna.
Modalità di iscrizione
La partecipazione al convegno è gratuita per gli iscritti all’Ordine degli Architetti di Bologna e per il personale delle Pubbliche Amministrazioni. Per tutti gli altri partecipanti è prevista una quota di iscrizione di 10 euro.
Le informazioni complete e le modalità di registrazione sono disponibili sul sito dell’Ordine degli Architetti di Bologna (qui il link per iscriversi online). Le iscrizioni si chiudono il 10 giugno.
