Moderati apparati

Ben venga il sostegno meloniano a una candidatura di Gualmini nel 2027, se servirà a fare ulteriore chiarezza sulle differenze valoriali evidenti che separano Azione dal centrosinistra

di Pier Francesco Di Biase, caporedattore cB


Ragionando del tradizionale bipolarismo politico e mediatico italiano, non sembra di far torto a nessuno se si sostiene che “il Manifesto” e “il Foglio”, per i rispettivi campi di riferimento, sono intellettualmente quanto di meglio possa offrire l’espositore di un’edicola.

La diversità sostanziale tra i due, al di là di quelle evidenti e di carattere valoriale, sta tuttavia nel differente grado di risoluzione del rapporto con la propria identità politica. Se il primo infatti non ha mai fatto mistero della sua appartenenza – “quotidiano comunista” campeggia da sempre nell’header -, il secondo si nasconde invece da tempo dietro una generica bandiera europea che ne cela, a voler essere onesti, la vera natura di “orfani di centrodestra”.

Chi sia il genitore perduto, visto lo storico, pare superfluo ricordarlo. Chi possa assumerne le veci, al contrario, un quesito forse un po’ più interessante da indagare. Almeno per i suoi e-lettori più affezionati.

Per provare a capirci qualcosa, allora, si potrebbe cominciare rileggendo un paio di articoli foglianti degli ultimi giorni, soprattutto alla luce delle reazioni ricevute. Perché se l’intervista “lettiana” rilasciata da Elly Schlein (qui) ha scontato critiche trasversali a sinistra, la notizia di una possibile convergenza di Fratelli d’Italia su Elisabetta Gualmini alle amministrative del prossimo anno (qui) è passata, tutto sommato, in relativa cavalleria. Fatti salvi quei lettori progressisti affetti da sindrome centrista cronica, cui va come sempre tutta la nostra solidarietà più sincera.

Che Azione sia, per molti versi, una Forza Italia senza i conflitti d’interesse berlusconiani è in effetti un dato oramai acclarato dalle sue posizioni e dalle numerose transumanze che, in parlamento come su tutto il territorio nazionale, si sono consumate tra i due partiti con il passare degli anni. Che sia considerato dalla “destra” Pd un alleato fondamentale, soprattutto ai fini della propria sopravvivenza, una considerazione altrettanto scontata che non dovrebbe, però, scaldare più di tanto i cuori di quel grosso dell’elettorato di centrosinistra non molto interessato ai destini del ceto politico di riferimento.

Dunque ben venga, se così sarà nonostante i temporeggiamenti di Gualmini (qui), quella che il collega Caruso definisce «l’astuzia di Meloni». E che l’elettore di centrosinistra, in una botta di sincerità, non potrebbe invece far altro che derubricare a semplice constatazione amichevole: la presa d’atto che, per essere credibile ed eventualmente vincente, una coalizione di forze politiche deve necessariamente avere un pur minimo comun denominatore ideale, che in questo caso manca vistosamente.

Quanto all’annoso problema della cosiddetta “gamba moderata”, infine, occorre forse ricordare che il Pd non nasce come partito di ispirazione rivoluzionaria. Il che lo rende, fino a prova contraria, un partito moderato per definizione e decisamente più rappresentativo dei tanti “centrini” che insegue da sempre con masochistica ostinazione.

Qualche dubbio al riguardo, a dire il vero, la segreteria di Elly Schlein l’aveva fatto venire. Leggere incertezze, subito fugate dalle resistenze che, in ogni dove, l’apparato dem ha opposto a qualunque possibilità di cambiamento sostanziale da lei proposto.

Anche su questo, in futuro, ci sarà certamente modo di interrogarsi. Bisogna solo aspettare con pazienza il momento in cui, per dirla con Luciana Castellina, Schlein smetterà di «illudersi di poter cambiare quel partito».

Per il bene nostro e suo, speriamo solo che accada molto presto.


Un pensiero riguardo “Moderati apparati

  1. La visione di una Società differente tra Destra e Sinistra ha ancora una valenza nel 2026????
    nella sostanza al Moderato Modello che cosa interessa veramente????…algoritmo, A.I e Social sono gia’ a caccia della risposta…..occhio al mal di pancia

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