“Salva con nome – ufficio oggetti importanti”, Matteo Zuppi apre la rassegna al Battirame

L’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei sarà il primo ospite, sabato 5 settembre alle 19, dell’iniziativa nel giardino alle Roveri. Una serie di nomi noti porteranno cinque oggetti importanti della loro vita, a partire da un vestito, e ne racconteranno la storia, quali pensieri e ricordi portano con sé. A seguire, ogni venerdì di settembre e ottobre, Isabella Conti, Marcello Fois, Stefano Bonaga, Luca Bottura, Francesca Ragazzi, Francesco Bernardi, Emidio Clementi, Valentina Merli

di Emilio Marrese, giornalista


Le cose ci seguono, o anche viceversa. Ci circondano e definiscono, parlano a noi e di noi agli altri, ci guardano dandoci la sensazione che sia il contrario, ci possiedono o anche viceversa. Si fa fatica a liberarsene e a volte, quando ce la facciamo, è una liberazione, anche se poi ce ne pentiamo spesso, le cerchiamo dimenticando di averle dimenticate. Le accumuliamo sennò, perché “non si sa mai” ma alla fine, quasi sempre, “non si sa mai” perché le abbiamo accumulate. Le gocce di memoria diventano pioggia, col passar degli anni, e poi grandinate e scatenano tempeste interiori improvvise o si depositano come stalattiti o stalagmiti nelle ere geologiche delle nostre vite sempre più ingombranti a ogni trasloco. Le cose che conserviamo, spesso annidate tra le rughe del nostro quotidiano fino a cristallizzarsi, danno la misura della nostra età come gli strati calcarei delle rocce.

In tempi di sostenibilità e soprattutto insostenibilità, in tempi di rigenerazione e longevity in cui ci si affanna ad allungare la vita, anche degli oggetti stessi, anziché allargarla un po’. L’idea semplice – senza nemmeno troppe pretese di originalità perché anche le idee sono come gli oggetti, si accumulano nell’aria – è quella di giocare con le cose che contano per le persone che contano. Quindi abbiamo invitato gli ospiti della rassegna “Salva con nome – Ufficio Oggetti Importanti” a portare ognuno cinque oggetti che hanno un valore e un significato sentimentale per raccontarcelo e attraverso quelle cinque porte raccontare cosa c’è dentro quelle cinque stanze della propria storia interiore, più o meno visibile o segreta.

Una visita guidata, anche parziale, della vita che abitano. Punti panoramici dai quali affacciarsi.

Ognuno dei protagonisti di questi dialoghi sceglierà liberamente quali oggetti portare, naturalmente tra quelli trasportabili, con l’unico obbligo di selezionare un capo d’abbigliamento, perché il nucleo dell’idea, l’embrione, era proprio quella pensata da Giorgia Palmirani – creator digitale, esperta di moda etica e sostenibile con un grande seguito su Instagram, docente allo Ied, Istituto Europeo di Design -: voleva che i protagonisti del format portassero un indumento e alla fine l’ho convinta ad ampliare la chiacchierata anche ampliando il bagaglio dei nostri interlocutori, lasciando così spazio a libri, foto, dischi, dvd, souvenir, palloni, attrezzi, racchette, mestoli da cucina, monete e insomma quel che vogliono e che ritengono speciali.

Il titolo: “Salva con nome”, operazione abituale fatta da chiunque usi un computer, sottolinea proprio il gesto necessario dell’avere cura, custodire, catalogare e dare importanza. Non disperdere, non perdere, ma dare identità, rispetto e protezione: fermare, nel flusso continuo di azioni nostre e altrui che ci travolge. “Salvare” è un verbo stupendo e necessario.  Sono tempi in cui non si deve sprecare e buttare via. La vita degli oggetti può essere eterna e trascendente, possono accompagnarci, trasformarsi, rinascere, cambiare insieme a noi.

Il programma della rassegna

Iniziamo questo gioco con Sua Eminenza Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, sabato 5 settembre alle 19 al Battirame11, il giardino alle Roveri dove si svolgeranno anche i successivi incontri, che diventeranno un video podcast con la collaborazione di Francesco Locane. Non è una scelta casuale quella del bellissimo casale della cooperativa sociale Eta Beta perché è un luogo periferico dove gli spazi, la materia e anche le persone vengono rigenerate e scoprono nuove funzioni, nuove vite.

Successivamente, ogni venerdì alle ore 19 di settembre e ottobre gli ospiti saranno, nell’ordine, l’assessore regionale alla scuola e al welfare Isabella Conti (ven.11/9), lo scrittore Marcello Fois (ven.18/9), il filosofo Stefano Bonaga (ven. 25/9), l’autore e giornalista Luca Bottura (ven. 2/10), la direttrice di “Vogue” Italia Francesca Ragazzi (ven. 9/10), l’imprenditore fondatore di Illumia Francesco Bernardi (ven,16/10), il musicista e scrittore Emidio Clementi (ven. 23/10) e la produttrice cinematografica Premio Oscar Valentina Merli (ven. 31/10).

Per informazioni e prenotazioni tel. +39 351 5151761 (possibilità di aperitivo e cena).

“Salva con nome” fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena. È realizzato grazie al contributo essenziale di Pelliconi, Matteiplast, Basf Italia e Hanky&Panky parrucchieri.


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