L’intelligenza di sparigliare

La  Bologna Civica proposta da Tonelli è un soggetto in fieri, ma l’appello è aperto, coraggioso e soprattutto senza condizionamenti di parte. Ha l’intelligenza di sparigliare in una città dove qualcuno crede di poter dare sempre le carte e confida nella pacifica apatia di tanti.

di Gianluigi Magri, medico già sottosegretario


Il tortuoso svolgimento della campagna elettorale per le prossime comunali sta accartocciandosi in uno schema che sembra enfatizzare l’importanza dei preliminari rispetto ad una sostanza invocata, vagheggiata e mai espressa. Per carità, i contendenti mi sembrano abili e ognuno con sponsor importanti, ma tutti avvertiamo che qualcuno da tempo ha tracciato un percorso che la città dovrebbe subire più che costruire.

Paradossalmente questa tattica rischia di essere strategicamente rovinosa perché è fin troppo percepibile che l’invito non è a collaborare bensì a condividere. Bene ha fatto Galletti qualche giorno fa a rispondere a Lepore che gli inviti vanno fatti in contemporanea e che le conversioni in limine mortis salvano l’anima ma ben poco hanno a che fare con i principi e con la politica.

Speravo che la vocazione autarchica di una certa sinistra fosse finita, invece rivedo il vecchio schema di un solido gruppo di potere in grado di condizionare le eventuali primarie e che per questo considera l’esito scontato , compreso i prezzi in poltrone e prebende per i renitenti. Eppure la storia di questa città dovrebbe insegnare che i bolognesi, seppur conservatori e governativi, seppur pacifici e un po’ edonisti, mal sopportano le imposizioni evidenti.

Serve qualcosa di nuovo soprattutto nella mentalità anche perché gli esempi non mancano. Ho seguito con attenzione la campagna elettorale di Stefano Bonaccini, sempre aperto, sempre propositivo, sempre energico e innovativo e mai ideologico o prevenuto. Certo Bonaccini è uomo di alto livello, ma ciò è apprezzabile perché non si fa condizionare da un contesto stagnante, ma si mette continuamente in gioco incurante dello status quo.

Un esempio bolognese che dovrebbe essere più attentamente seguito è quello del presidente della Camera di Commercio. Anche lui attento e innovativo, mai scontato o corporativo, sicuramente sta togliendo parecchia polvere in Piazza della Mercanzia. L’esempio più eclatante è però quello del Cardinale Zuppi. Sempre vigile, sempre presente e attento. Instancabile nel costruire e mai prono al continuismo del potere è ormai emblematicamente il riferimento di chi vuole una città migliore, più attiva, più moderna, più attenta alla giustizia sociale.

Fortunatamente, tra tanti bolognesi capaci ma condizionati dall’abitudine c’è chi ci mette la faccia. La Bologna Civica proposta da Tonelli è ovviamente un soggetto in fieri, ma l’appello è aperto, coraggioso e soprattutto senza condizionamenti di parte. Ha l’intelligenza di sparigliare in una città dove qualcuno crede di poter dare sempre le carte e confida nella pacifica apatia di tanti.

Photo credits: radiobruno.it


Un pensiero su “L’intelligenza di sparigliare

  1. “Eppure la storia di questa città dovrebbe insegnare che i bolognesi, seppur conservatori e governativi, seppur pacifici e un po’ edonisti, mal sopportano le imposizioni evidenti.”
    Come non essere d’accordo? Per secoli furono presentati progetti per il completamento della facciata di San Petronio (simbolo civico-politico bolognese, non della Curia). L’inconcludenza da contrapposizione è nel DNA..
    Quosque tandem…a entrami gli schieramenti

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