Speriamo che sia donna

Le elezioni 2021 potrebbero essere l’occasione giusta per aprire un’altra crepa nel soffitto di cristallo. La città è ricca di profili femminili che saprebbero esattamente come gestirla. Ma ci vuole la volontà politica per farli emergere

di Marilisa Martelli, medico


Che possa essere eletta finalmente una sindaca, anziché un sindaco a Bologna, non ha niente a che vedere con il pretendere il rispetto delle quote rosa. Anzi è vero piuttosto il contrario: che la città sarebbe pronta ad essere rappresentata e governata da una donna.

Una brava politica che sappia pensare e declinare anche al femminile le richieste di ascolto e innovazione su alloggi, ambiente, salute, spazi pubblici, inclusione, cultura.
Si potrebbe provare a tracciarlo nuovamente, questo profilo.

Intanto una persona che abbia già dimostrato di sapere fare bene la propria professione, che abbia dimestichezza con la dimensione nazionale, e conosca quella europea, dove le donne governano capitali e grandi città.

Che  abbia imparato nel tempo a conoscere, riconoscere e disciplinare le proprie ambizioni ed emozioni e sappia dire quello che pensa, riuscendo a comunicarlo in modo che tutti possano comprendere.

Che non abbia alcun timore nell’esplicitare le disuguaglianze del nostro tessuto cittadino e persegua con passione la tutela e la promozione dei diritti di tutti, a partire dalle persone più vulnerabili e fragili.

Che abbia in mente bambini e ragazzi, che apra per loro cortili, strade e giardini perché possano muoversi e comunicare e solo così crescere nel rispetto dell’altro.

Sono tanti i nominativi possibili. Ad un certo punto una persona con questo profilo diventò Presidente del Comitato delle Donne per il Governo della città. Erano gli anni ‘90 e fu un atto allora innovativo e coraggioso. Ebbi l’onore di partecipare ad una delle lezioni di Donne alle Istituzioni che Giancarla Codrignani istituì e che costituirono poi i Quaderni del Comitato di Donne per il Governo della città.

In seguito tante amministratrici capaci sono state elette, tante sono le sindache amate nel territorio metropolitano, in città ad un certo punto è arrivata anche un commissario donna.

Ma una sindaca no, Bologna non l’ha mai avuta. E siamo in molte e molti a pensare che quel tempo potrebbe essere finalmente arrivato.


2 pensieri riguardo “Speriamo che sia donna

  1. Condivido quanto scrivi Marilisa. Sin qui Bologna ha visto due candidate donne, la prima è stata una scelta infelice, l’abbiamo votata sapendo che avrebbe perso, la seconda una leghista. Al momento si affaccia una terza ipotesi con troppe incertezze. Certo, ci sarebbero tante altre donne che avrebbero tutti i titoli…..

    1. Grazie Paolo per il tuo commento. Davvero sarebbero tante le donne con tutti i titoli anche solo per intervenire in questo dibattito tutto maschile. A me davvero pare che i tempi siano maturi…

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