Pandemia, “caro bollette”, ora la guerra: potrà sopravvivere lo “sport per tutti”?

Dopo le chiusure nei due anni di pandemia, il mondo dello sport di base è ripartito ma deve fare i conti con l’aumento dei costi per l’energia e il drastico calo degli iscritti. A questo si aggiungeranno a breve anche le ripercussioni della guerra. Le istituzioni hanno già fatto molto, ma purtroppo non sappiamo se basterà

di Oriente Giuliani, presidente Polisportiva Lame


Ottobre 2020. Prima periferia di Bologna. Il Centro Sportivo Vasco de Gama, gestito dalla Polisportiva Lame, chiude per lockdown. Centinaia di atleti, di ogni età, di una miriade di discipline, sono costretti a fermarsi. L’intera Polisportiva si ferma. Lo sport per tutti si ferma.

Niente più attività e corsi, di base o agonistici, stop ai progetti con le scuole, all’attività motoria con gli anziani, alle collaborazioni con le associazioni che tutelano le persone fragili, come il progetto “Mi passo a te e faccio canestro” con il coach Marco Calamai, o il torneo di calcio senza classifiche “Un bambino che gioca vince sempre”. Niente più opportunità per i soci, oltre un migliaio. Scarpette in soffitta per tutte le altre associazioni e società che svolgono attività di Federazione, Uisp, Csi, amatoriali o di puro svago.

Certo, per i nostri iscritti ci sono i corsi online e l’estate offre un po’ di respiro, ma sono tutti appuntamenti che servono soprattutto a non “perdersi”.

Febbraio 2022. Il Centro ha riaperto, le attività pure. Con sforzi organizzativi immani, anche per tutelare la sicurezza. Ma la percentuale degli iscritti è calata di oltre il 30%. Le famiglie, gli anziani, gli stessi giovani hanno timore a ripresentarsi. E poi ci sono i conti da far tornare, anche se è noto, lo “sport per tutti” alla Polisportiva Lame presuppone tariffe assolutamente competitive e l’accoglienza dei “casi sociali” che mettiamo a disposizione del Quartiere procede. Ci si sforza di programmare i Centri Estivi e il Disco Roller, che è anche nel cartellone di Bologna Estate.

Ma arrivano le bollette della luce e del gas: i costi sono più che raddoppiati, parliamo di migliaia di euro in più. E ora, con la guerra in corso, che succederà? Quali saranno i riflessi per una Polisportiva di Quartiere – come ce ne sono tante nel territorio bolognese – che è un presidio sportivo e sociale, punto di riferimento da trentotto (!) anni nel Quartiere Navile?

Ci chiediamo: che ne sarà dei nostri ragazzini dell’avviamento? Delle nostre agoniste di interesse nazionale del pattinaggio e della ginnastica? Di “Un’ora per lei”, il nuovo corso di Pilates per donne straniere e italiane?  

Nel frattempo, la Polisportiva partecipa ai bandi per la gestione degli impianti nel Quartiere, spesso complessi e quasi mai convenienti. Sono quindi stati completati i lavori, finanziati dal Comune, di sistemazione della tribuna del Centro Vasco de Gama e pensavamo sarebbero iniziati anche quelli per la ristrutturazione del pattinodromo, ma i tempi sono slittati al 2023. Altre incertezze.

Ci siamo allora mobilitati e abbiamo inviato alle istituzioni e al mondo dello sport una lettera-appello per sollecitare interventi urgenti e per sottolineare la disponibilità delle società sportive a trovare soluzioni condivise per la sopravvivenza dello sport di base, a forte rischio. L’hanno firmata Polisportiva Lame, Circolo Il Fossolo, Energym, Idea Volley, Polisportiva Hic Sunt Leones Polisportiva Nettunia, Pgs Ima, Polisportiva Pontevecchio, Salus Pallacanestro.

Sta scritto, tra l’altro: “Lo sport è stato tra le prime attività a subire drastiche restrizioni e lunghe chiusure forzate a causa dell’emergenza sanitaria e ora, con l’aumento esponenziale del costo delle utenze, la situazione ha assunto contorni drammatici… Nonostante la pandemia, associazioni e società non si sono mai arrese e hanno continuato, nel pieno rispetto delle norme e in sicurezza, a proporre attività. Perché lo sport è un grande fattore sociale, di salute e benessere. Da tutelare. Riteniamo un dovere delle istituzioni nazionali, regionali e locali mettere in campo provvedimenti immediati e risorse finanziarie da destinare agli enti gestori degli impianti, al fine di mitigare l’impatto del ‘caro bollette’. Prendiamo atto della notizia che il Comune di Bologna ha scelto di azzerare la Tari 2022 per i centri sportivi. È un buon primo passo in questa direzione, ma potrebbe non bastare”.

Di recente, all’Assemblea dei Soci, abbiamo approvato il bilancio dello scorso anno. Siamo riusciti a chiudere in positivo, ma solo per fatti straordinari che non potranno ripetersi in  futuro: mi riferisco, in particolare, ai ristori messi in campo da Governo, Regione e Comune di Bologna; alla generosità e vicinanza dei nostri soci che non hanno utilizzato i voucher accantonati negli esercizi precedenti; al prezioso lavoro di tutta la Polisportiva e in particolare del settore amministrativo che ci ha consentito di poter usufruire di ogni risorsa messa a disposizione quale contributo per l’associazionismo sportivo.

Ma ora, mi ripeto, che succederà?


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