Integrazione tariffaria: come va con Roger?

In una gara immaginaria con Ffs, app svizzera con le medesime funzioni, emergono tutti i limiti che ancora impediscono alla piattaforma per il trasporto pubblico regionale di offrire un servizio veramente efficiente

di Daniele Grillo, Pillole di Tram


L’integrazione tariffaria è la possibilità all’interno di un territorio di utilizzare un unico biglietto indipendentemente dai mezzi pubblici scelti per il tragitto. Si parla di integrazione Ferro-Gomma quando l’utente può muoversi con lo stesso biglietto sia sui mezzi su gomma (bus) sia sui i mezzi su ferro (tram e treni). L’integrazione tariffaria è uno dei pilastri fondamentali del “Maas” (Mobility as a service, cioè la mobilità vista come un sistema composto da diversi servizi di trasporto integrati fra di loro), semplificando l’esperienza di viaggio, facilita gli spostamenti con i mezzi pubblici e rende più conveniente il loro utilizzo.

Il modo migliore di comprendere cosa sia l’integrazione tariffaria e quali siano i relativi vantaggi è quello di vederla dal punto di vista dell’utente che deve acquistare un titolo di viaggio utile per il suo spostamento. Iniziamo ora un piccolo esperimento di confronto fra due piattaforme per l’acquisto di biglietti e vediamo quale delle due offre una reale integrazione tariffaria. 

  1. Per l’Emilia-Romagna concorre Roger, app valida per l’acquisto di biglietti in tutta la regione. 
  2. Per la Svizzera concorre Ffs, app valida per l’acquisto di biglietti in tutto lo stato. 

Tralasciando la differenza di territorio fra le due app, ci concentreremo nell’acquisito di un biglietto su un’area circoscritta.

A) Filippo vuole andare da Bologna fino a Vidiciatico utilizzando il trasporto pubblico. Filippo sa che tramite Roger può cercare il suo itinerario e acquistare direttamente dall’app il biglietto. La apre e si ritrova la schermata iniziale con sei opzioni disponibili, tra cui, però, non compare l’opzione “Acquista titoli” o “Pianifica il tuo viaggio” (ecco la prima complicazione!). Filippo deve cliccare su “Trasporto” per poter accedere alla sezione che gli interessa, non proprio una via semplice e intuitiva.

B) Maria vuole andare da Bellinzona a Brione utilizzando il trasporto pubblico. Sa che tramite l’app di Ffs può cercare il suo itinerario e acquistare il biglietto. Apre l’app e si ritrova la schermata iniziale, dove di default il sistema rimanda all’attività di pianificazione dell’itinerario. Maria non deve cliccare ulteriori pulsanti, ma in modo semplice e intuitivo può scrivere subito la destinazione che le interessa.

A) Filippo per poter procedere a cercare le soluzioni al suo itinerario deve cliccare ora su un altro pulsante, “Dove vuoi andare?”, altra complicazione evitabile e perditempo. Soltanto dopo due passaggi Filippo può scrivere sulla barra di ricerca la destinazione di arrivo. Attenzione, però, arrivano altre complicazioni: a Filippo compare sia una sezione con la città, sia un’ulteriore sezione con le singole fermate del bus (con relativo codice identificativo della fermata) sia una terza sezione con gli indirizzi e i luoghi, quale sarà la scelta migliore da fare? Filippo prova a cliccare generalmente sulla città.

Dopo quindi tre passaggi, Filippo può finalmente inserire il tragitto, indicando la sua partenza nella stazione centrale di Bologna (anche qui divisa in tre sezioni), e inserendo i dati utili per il viaggio (data e orario di partenza).

Era proprio necessario inserire tutti questi passaggi prima di arrivare a comporre l’itinerario? Non si rischia di complicare l’esperienza d’uso dell’utente, che potrebbe decidere di lasciar perdere la sua ricerca? Anche perché fino a questo punto Filippo avrebbe potuto semplicemente usare Google Maps, rendendo nei fatti Roger complessa e ridondante. 0 punti per Roger!

B) Maria, direttamente dalla pagina principale senza ulteriori processi aggiuntivi, può cercare la sua destinazione e comporre il suo tragitto. Il sistema farà comparire le fermate legate alla località ricercata, ponendo al primo posto la fermata più importante.

Come si vede, l’utente ha fin da subito e in modo rapido la possibilità di cercare il suo tragitto: l’esperienza con il mondo dei trasporti pubblici viene resa molto più snella e semplice. 1 punto per Ffs.

A) Filippo finalmente può cercare le soluzioni disponibili.

Purtroppo dovrà attendere due ore per la prima soluzione prospettata. Pazienza, almeno Roger ha trovato una buona coincidenza, Filippo può quindi cliccare per conoscerne i dettagli. Treno fino alla stazione di Silla, e poi bus fino a Vidiciatico. L’app riporta anche, punto positivo, la direzione del treno e del bus e cliccandoci fa vedere i dettagli delle fermate.

Gli orari sono buoni, pensa Filippo, che però si accorge che una volta sceso in stazione dovrà percorrere circa 200m per arrivare alla fermata.

Nessun grande problema, peccato che Roger non indichi dove si trova la fermata e in che direzione Filippo deve camminare: sarebbe molto utile per l’utente avere una piccola mappa per orientarsi ed essere agevolato per il cambio. 0.5 punti per Roger

B) Maria ha a disposizione diverse soluzioni, può scegliere se effettuare il tragitto con due bus, oppure quello con treno più bus: sceglie il secondo in quanto la durata del viaggio è minore.

Maria può quindi cliccare per conoscerne i dettagli. Anche per lei si prospetta una buona coincidenza: treno fino alla stazione di Tenero, e poi cambio dopo pochi minuti con il bus fino a Brione. L’app riporta la direzione del bus e del treno e cliccandoci possiamo conoscere nel dettaglio le fermate. Gli orari sono buoni, pensa Maria, che però si accorge che una volta scesa in stazione dovrà camminare circa tre minuti per arrivare alla fermata.

Cliccando sull’icona, l’app mostra una mappa con il percorso da effettuare una volta arrivati in stazione.

Maria tramite una sola applicazione ha a disposizione tutti gli strumenti per effettuare al meglio il suo spostamento. 1 punto per Ffs.

Maria si accorge che accanto alla tratta in bus c’è un punto esclamativo. Esso indica una perturbazione sulla linea: cliccandoci Maria scopre che a causa di lavori in corso la linea di bus potrebbe arrivare a destinazione con qualche minuto di ritardo.

Conoscere in anticipo questa informazione fornisce all’utente l’immagine di un’azienda attenta alla comunicazione e al rapporto con i suoi passeggeri. 1 punto per Ffs.

A) Filippo non ha questa possibilità, l’unico modo per sapere se sono programmati lavori o ci sono perturbazioni sulle linee è chiamare il call center. Roger ha una sezione dedicata alle “notizie” dove trovare alcune informazioni, ma è troppo piccola e quasi nascosta nella pagina principale, e riporta informazioni complessive, non sulla singola linea di interesse.

Perché non provare a implementare un sistema informativo costantemente aggiornato con una sezione dedicata alle notizie principali e una modalità per segnalare deviazioni e/o lavori in corso sulle singole linee? 0.5 punti per Roger (sulla fiducia in un sistema informativo migliore).

Filippo può procedere finalmente all’acquisto del suo biglietto. Si rende conto di un qualcosa di insolito: il biglietto del treno è acquistabile, mentre quello del bus risulta non acquistabile. Perché?

La risposta è che in Emilia-Romagna e, se vogliamo ridurre l’area, nella Città metropolitana di Bologna manca l’integrazione tariffaria. Essendo la soluzione di viaggio composta da un treno (di Trenitalia Tper) e un bus (di Tper) il sistema non vende il biglietto integrato: Filippo dovrà acquistare su Roger separatamente i due biglietti, complicando ulteriormente la sua esperienza. La mancata integrazione tariffaria non è un problema solo legato all’acquisto, bensì scoraggia il passeggero dall’uso del mezzo pubblico, in quanto gli sarà molto più comodo servirsi della sua auto. 0 punti per Roger (-1 per le istituzioni, le quali dovrebbero immediatamente porre rimedio a questa mancanza).

B) Maria può procedere all’acquisto del suo biglietto, il quale integra la soluzione treno+bus. Questa integrazione è possibile in quanto in tutta la Svizzera esistono le comunità tariffarie, un consorzio di trasporti pubblici che gestisce le tariffe e i servizi di trasporto pubblico in una determinata area geografica della Svizzera. Queste comunità consentono ai passeggeri di utilizzare un unico biglietto per viaggiare su diversi mezzi di trasporto come treni, tram, autobus e traghetti, all’interno dell’area coperta. Maria, viaggiando all’interno del Canton Ticino, può usufruire della comunità tariffaria chiamata Arcobaleno e acquistare il suo biglietto senza preoccuparsi di quanti e quali mezzi deve prendere durante il suo percorso. 2 punti per Ffs.

Arcobaleno è una comunità tariffaria che suddivide il territorio in zone; ciascuna zona ha un suo piano tariffario ed è possibile acquistare biglietti e abbonamenti che attraversano zone differenti. Anche il nostro Stimer, attuale Mi Muovo, comprende la suddivisione del territorio regionale in zone tariffarie, e dunque perché non si procede alla realizzazione della completa integrazione tariffaria ferro-gomma?

Nella classifica finale, Roger si ferma a 1 punto mentre la controparte svizzera raggiunge 5 punti. Ffs ha vinto la sfida per due semplici ragioni:

  • Semplicità di utilizzo dell’applicazione, specchio della semplicità di utilizzo della rete del trasporto pubblico in Svizzera.
  • Tutti gli strumenti e le informazioni utili per effettuare un viaggio e acquistare un biglietto valido per qualsiasi combinazione di mezzi pubblici sono presenti nella stessa applicazione.

Roger un giorno potrà vincere la gara e questo articolo vorrebbe far comprendere alle amministrazioni e alle aziende di trasporto pubblico quale sia la strada da seguire: sappiamo che si sta lavorando a una versione tutta nuova di Roger e speriamo che una nuova veste grafica semplificata, un centro per le informazioni e soprattutto l’integrazione tariffaria siano i pilastri su cui costruire la nuova Roger 2.0.


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