L’idea è quella di trasformare lo spazio urbano in un luogo accogliente, possibilmente liberato dal traffico cittadino, dove poter esprimersi e divertirsi in modo libero, socializzare e apprendere nuove forme di relazione senza la mediazione degli adulti, che sono chiamati anch’essi a divertirsi
di Coordinamento Consulta Cinnica
«Un diritto, essendo diritto, è quotidiano. Non è né annuale né mensile, così come sono quotidiani i diritti alla sopravvivenza, alla salute, allo studio».
Condividiamo in pieno questa “provocazione” di Francesco Tonucci (qui), il noto pedagogista creatore della Città dei Bambini e la trasformiamo, per quanto ci è possibile, nella scelta di fare della giornata del 28 maggio, la Giornata mondiale del gioco, un appuntamento mensile.
Da tre anni Consulta Cinnica, con le associazioni della propria rete, realizza a Bologna la Giornata del Gioco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, alla quale attualmente si è aggiunto il supporto della Chiesa Valdese e della Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna con il progetto “ConCittadini”.
Tutto il lavoro è coordinato da una storica associazione della Rete, Circo Sotto Sopra, che, insieme alle competenze artistiche ormai note, ha mostrato notevoli capacità organizzative.
Hanno partecipato alla riflessione intorno al tema del gioco e della città a misura di tutti anche diverse scuole cittadine: Longhena, Cantalamessa, Tempesta, Romagnoli, che hanno dato la parola ai bambini e alle bambine, raccogliendo idee, proposte, nuovi giochi creati collettivamente. Insomma, un lavoro a più mani. E quest’anno anziché fare un pomeriggio di giochi in ogni quartiere festeggeremo un pomeriggio al mese, da maggio a ottobre, nei diversi quartieri di Bologna.
L’idea è quella di trasformare lo spazio urbano in un luogo accogliente, possibilmente liberato dal traffico cittadino, dove poter esprimersi e divertirsi in modo libero, socializzare e apprendere nuove forme di relazione senza la mediazione degli adulti, che sono chiamati anch’essi a divertirsi.
È ormai evidente a tutti come i tempi dell’infanzia siano sempre più regolamentati da genitori, nonni, insegnanti, tutor, ecc. e compressi in attività guidate, anche utilissime: espressive, cognitive, sportive ma raramente libere. Inoltre sappiamo quanto bambin* e ragazz* siano influenzati dall’impronta tecnologica di questa società e dalla possibilità sempre più consistente di rifugiarsi in un mondo virtuale.
Invece giocare liberamente, incontrarsi e scontrarsi, conoscere e sperimentare diverse modalità nei rapporti umani, può essere il modo giusto per riconsegnare all’infanzia quella libertà di crescere, di sperimentare il proprio essere nella realtà, dando anche agli adulti l’opportunità di svolgere al meglio la loro funzione educativa. E questo si può fare anche tutti i giorni, senza la mediazione di Cinnica, arredando gli spazi della città con il fine di renderla più ludica e accogliente per tutte e per tutti, mettendo in sicurezza zone più ampie dedicate alle persone e rendendole luoghi di relazione e non di passaggio. Questo noi chiediamo a chi ci amministra e su questo lavoriamo, per realizzare momenti e occasioni di dialogo.
Il 28 maggio ne parleremo insieme, in Sala Borsa alle 17, al convegno “Il gioco libero nello spazio urbano: istruzioni per l’uso”. Intanto, otto pomeriggi di gioco ci attendono, con persone e materiali diversi, con attività gratuite, adatte a tutti i bambini e le bambine dai 2 ai 99 anni.
● 25 maggio, dalle 16 alle 19.30: piazza della Pace, Quartiere Porto Saragozza
● 8 giugno, dalle 16.30 alle 20: piazza Carducci, Quartiere Santo Stefano
● 22 giugno, dalle 16.30 alle 20: piazza Lambrakis, Quartiere Savena
● 6 luglio, dalle 16.30 alle 20: piazza dell’Unità, Quartiere Navile
● 14 settembre, dalle 16 alle 19.30: via Benini, Quartiere San Donato San Vitale
● 12 ottobre, dalle 16 alle 19.30: via Milano, Quartiere Savena
● 19 ottobre. dalle 16 alle 19.30: via Legnano, Quartiere Borgo Panigale Reno
Per maggiori informazioni, potete visitare il sito Bologna Zerodiciotto (qui) oppure del Circo Sotto Sopra (qui).

Gentile Consulta Cinnica , il problema , grosso ed pure un pò scandolso per Bologna dove i Quartieri sono nati , è che i Quartieri a Bologna , per responasbilità e volontà , sopratutto delle due ultime amminiatrzioni comunali , sono stati , scusi la brutalità ma rende l’idea , castrati politocamente e ridotti a meri organi di indirizzo( nemmeno quello) . Il giagantismo terrotoriale ed altro ne hanno acncellato l’dentità e la storia . Lo strombazzato “bilanci partecipato ) , il 2 % del bilancio comunale è un modesto caudeau .