Intervista all’assessora all’ambiente e urbanistica che con la sua lista “Casalecchio Bene Comune”, in coalizione con il Pd di Matteo Ruggeri, ha appena vinto il primo ballottaggio in ottant’anni del Comune sul Reno
di Barbara Beghelli, giornalista
Alla fine a Casalecchio di Reno, cittadina di 35.593 abitanti, un tempo considerata la Spiaggia dei bolognesi, ha (stra)vinto il Pd con il 58,5% dei voti.
Per molti questo era un risultato di ballottaggio annunciato, visto il 48,79% raggiunto da Matteo Ruggeri due settimane orsono insieme con la coalizione di centro sinistra-ecologista. In realtà, come ben sanno gli addetti ai lavori, non v’è mai nulla di scontato, come abbiamo visto negli altri due Comuni della Città metropolitana, Castelmaggiore e Pianoro. Ma tant’è, da oggi si rinnova il consiglio comunale della ridente cittadina sul Reno, vedremo in che termini nelle prossime ore.
Di certo tanti avranno notato che una delle persone che ha subìto gli attacchi più violenti fin dal principio di questa anomala e difficilissima campagna elettorale è stata l’assessora all’ambiente e urbanistica Barbara Negroni, agronoma prestata alla politica (lista Casalecchio Bene Comune, che dovrebbe eleggere un consigliere). E che ora, dopo tanto lavoro e tribolazioni, non solo elettorali, si toglie qualche sassolino dalle scarpe, sempre con la pacatezza e la moderazione che la contraddistinguono.
Assessora, lei è stata l’amministratrice pubblica che, insieme con il neo sindaco Ruggeri, ha subito gli attacchi più duri.
«In effetti sono fuoriuscite enormi contraddizioni sul mio operato: Centrosinistra per Casalecchio ha inscenato una campagna elettorale con interviste “a pillola” in cui tutti hanno detto che una delle eccellenze di Casalecchio è il parco della Chiusa, ex Talon; di fatto il parco è davvero una meraviglia, ma lo è diventato da quanto l’ho in carico come assessora con la delega dell’ambiente e grazie al gestore che ha vinto il bando di partenariato pubblico-privato che ho messo in campo nei miei mandati. Poi però mi hanno attaccata di prepotenza su ogni mio intervento»
Il peggio è passato. Avete vinto.
«Beh, ecco, sì, ma governare è faticoso, io ci ho messo davvero tantissimo impegno, quindi mi è dispiaciuto leggere certe cose sul mio operato. Ho ereditato una situazione pregressa, 7 anni fa, ma ho sempre cercato di trovare soluzioni che comportassero una riduzione del 50% di costruito, per esempio della ex Norma, con un grande parco e un micronido che viene ceduto integralmente al Comune, un 30% di case di edilizia sociale per la cosiddetta ‘fascia grigia’ in Hatù, e un recupero di oltre 300 mq di piazza pubblica in piazza del Popolo, il centro di Casalecchio. Credo anche di averne dato ampiamente riscontro sui banchi dei consigli comunali, sulla stampa, negli incontri… però è servito il giusto, mi hanno attaccata in tutti i modi, anche chi quelle soluzioni le aveva votate. Insomma, la strumentalizzazione di chi era in giunta e in Consiglio durante il mio mandato è stata sconfortante. Ma le persone evidentemente non si conoscono mai abbastanza, comunque ora si volta pagina»
Questa è la sua seconda campagna elettorale, impressioni?
«Ho partecipato come capolista di una lista civica, Casalecchio Bene Comune, a forte impronta ambientalista. È stata una competizione elettorale anomala e molto aggressiva rispetto alla precedente, che era di conferma di un secondo mandato, quello di Massimo Bosso, che mi aveva voluto in giunta in sostituzione della precedente assessora all’ambiente»
Perché anomala?
«Perché si è trattato di mettersi a confronto con quanto fatto nei miei precedenti anni come amministratrice pubblica con un progetto ancora più ambizioso, in linea con l’evolvere delle necessità delle persone, della città, del cambiamento climatico, con una grandissima attenzione ai giovani e al futuro green. Il tutto a fianco di un nuovo sindaco, giovane, con il quale ho condiviso una visione di città che dovrà essere sempre più sfidante e con una coalizione ampia e di competenza, con tanta voglia di fare»
Ci dia dei parametri per capire meglio.
«Le risorse finanziarie portate con numerosi progetti di matrice ambientale e di rigenerazione urbana per oltre 7,5 milioni di euro, a cui si sommano altri ingenti fondi legati alla viabilità tra cui l’interramento della Porrettana, saranno anche l’innesco, diciamo così, per giungere a una delle proposte più innovative di questa campagna elettorale che diventerà realtà: un “ufficio Europa” da dedicare alla ricerca di finanziamenti per progetti sulla città urbana e per le persone. Perciò dico con orgoglio: buon futuro Casalecchio!»
