Quartieri, quello che serve è una bella inversione di marcia

A parer mio il decentramento vero dovrebbe prevedere che siano gli enti territoriali ad andare dal Sindaco in un confronto paritario, e non viceversa come purtroppo accade oggi

di Angelo Rambaldi, “Bologna al Centro-L’Officina delle Idee”



Un pensiero riguardo “Quartieri, quello che serve è una bella inversione di marcia

  1. L’esigenza di rivisitare il decentramento della città capoluogo (sarebbe anche utile rivisitare la citta’ metropolitana)non è a mio avviso un problema meramente amministrativo.A mio avviso la realtà bolognese va politicamente ‘rivisitata’- É infatti la inanità della’politica’ la causa vera delle patologie che incrinano il tessuto civile; così come è vero che la ‘politica’ non riesce a misurarsi con i punti alti e anche inediti di questa nostra realtà. Il Sidaco,a mio modesto avviso,tramite la conferenza dei capigruppo,dovrebbe invitare le forze politiche a misurarsi per rileggere il divenire di Bologna dal 1956 a oggi..Anche la politica si deve rinvigorire e non appiattirsi in uno squallido ‘comitato elettorale’ quale oggi è. C’è bisogno sommo di una feconda dialettica tra ‘amministrazione’ e ‘politica’- Si diceva un tempo,ai miei tempi,tra ‘partiti e Stato’- Ecco la vera sofferenza,tra ombre e luci,della Bologna di oggi e della sua ‘virtuale’citta’ metropolitana.

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