Quartieri, da Coalizione Civica un passo nella giusta direzione

La proposta di riforma presentata dalla compagine di sinistra in maggioranza a Palazzo d’Accursio è molto interessante e merita un plauso. Ma a parte il marcato centralismo che domina ancora oggi l’azione dell’amministrazione e non ne renderebbe facile l’attuazione, vorrei offrire qualche spunto di ulteriore riflessione

di Angelo Rambaldi, “Bologna al Centro-L’Officina delle Idee”


Come ben sanno il “Cantiere” che mi ha ospitato tante volte e i suoi lettori, far resuscitare i Quartieri è da sempre un mio impegno. Fino a oggi, con risposte sbagliate o nulle da parte di Palazzo d’Accursio.

Fino a oggi, perché con questa proposta di Coalizione Civica, pur infarcita (non poteva essere altrimenti) con teoremi e lessico in sinistrese stretto, è però indubbiamente una novità.

Confesso che Coalizione Civica non è nelle mie corde. Non mi convince il suo agitazionismo perenne ma pure, aggiungerei, un fastidioso, e mai risolto, “conflitto di interessi” tra i pur meritevoli impegni di Coalizione Civica nel terzo settore e le proprie responsabilità politiche e istituzionali.

Questa proposta per i Quartieri è indubbiamente meritevole di attenzione, e rompe un’involuzione negativa che, da anni, ha ridotto i Quartieri a una sostanziale insignificanza. A me va molto bene, ma è un po’ imbarazzante prendere atto che Coalizione Civica, di fatto, propone di scavalcare le attuali “istituzioni” Quartiere. È dunque senza dubbio una bella idea, ma faccio fatica a capire come metterla in atto di fronte al marcato centralismo dell’attuale amministrazione comunale.

Leggo dunque con molto interesse la proposta di Coalizione Civica di ritornare sostanzialmente alle origini con 18 Quartieri, ma qui bisogna poi intendersi su come sarebbero queste nuove entità. Non andrebbe bene, per esempio, per il centro storico, in origine diviso in quattro Quartieri diversi, oggi ridotti a due. In questo caso, da sempre, sostengo il centro storico come un Quartiere unico.

Offro, se possibile, tramite il “Cantiere” a Coalizione Civica la proposta di “Bologna al Centro –L’Officina delle Idee” che sceglie di ridisegnare la città in dieci Quartieri:

Quartiere UNO – “Centro storico”.

Quartiere DUE – “Colli”. L’area del soppresso quartiere Colli con l’aggiunta dell’area collinare (la valle del Ravone e Casaglia, tolte all’attuale Quartiere Porto-Saragozza).

Quartiere TRE – “Saragozza-Andrea Costa-Barca”.

Quartiere QUATTRO – gli originali Quartieri “Porto-Saffi-Santa Viola”.

Quartiere CINQUE – “Borgo Panigale”.

Quartiere SEI – i già Quartieri “Lame” e “Corticella”.

Quartiere SETTE – “Bolognina”.

Quartiere OTTO – “San Donato”.

Quartiere NOVE – il soppresso Quartiere “San Vitale” e il già Quartiere “Mazzini”.

Quartiere DIECI – i già Quartieri “Murri” e “San Ruffillo”.

Questa proposta, a nostro avviso, recupera un aspetto fondamentale del vero decentramento: l’identità storica di tutte le diverse zone della città.


3 pensieri riguardo “Quartieri, da Coalizione Civica un passo nella giusta direzione

  1. Non capisco quali funzioni possano e debbano avere i nuovi quartieri.

    Soprattutto in un momento storico in cui il centro storico è sempre più riservato a ristoranti e turisti e gli abitanti storici ne sono -in vari modi- esclusi, mi chiedo se questo decentramento possa realmente far bene alla nostra struttura sociale.

    Rimango con la certezza che su Cantiere Bologna se ne possa discutere.

    Grazie,
    Simone.

  2. Ma a parte il rimescolamento delle carte, questo qui e l’altro là, su aspetti “storici”…; quale è l’idea ? Cosa devono fare, quale autonomia, quali poteri e soldi ? A partire da quali sono i problemi reali attuali: trasporti, viabilità, sicurezza, assistenza ?

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