Nella Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, il nostro sentito ringraziamento va a Angsa, a Passo a Passo, ad Apri, ad Anfass e il suo gruppo Asperger, al Comitato autismo 365 e a tutte quelle associazioni che – insieme alle istituzioni e ai servizi dell’Ausl di Bologna – accolgono l’autismo e compiono un prezioso lavoro quotidiano di informazione e sensibilizzazione insegnandoci l’accettazione e l’empatia
di Cristina Ceretti, consigliera comunale Pd
Il 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Non è quindi una giornata dedicata alle persone con autismo, ma una giornata dedicata a chi non ha ancora chiaro che l’autismo non è una malattia da curare, ma una diversità da comprendere, accogliere e rispettare.
L’obiettivo di questa giornata è quindi molto semplice: più persone sono sensibilizzate sui disturbi dello spettro autistico, lo sanno riconoscere al supermercato o in autobus, più riusciamo a migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie.
Un ruolo importante è giocato anche dalle istituzioni, non solo dalle cittadine e dai cittadini. Le istituzioni possono facilitare il dialogo tra scuola e mondo socio-sanitario guardando oltre le categorie sindacali; possono cercare soluzioni nuove, innovative, insieme alle famiglie, attraverso progetti co-programmati e co-progettati che non servano solo a certificare prassi già consolidate; possono scegliere di realizzare interventi di qualità superando la quantità di piccoli interventi a pioggia; possono ridurre la pressione burocratica sui caregiver e mettere in sinergia le associazioni del territorio.
Grazie di cuore quindi a Angsa, a Passo a Passo, ad Apri, ad Anfass e il suo gruppo Asperger, al Comitato autismo 365 e a tutte quelle associazioni che – insieme alle istituzioni e ai servizi dell’Ausl di Bologna – accolgono l’autismo e compiono un prezioso lavoro quotidiano di informazione e sensibilizzazione insegnandoci l’accettazione e l’empatia.
