Un ritratto affettuoso e ironico di Tobia Righi, uomo di fiducia di Lucio Dalla, narrato da Giorgio Bonaga. Un libro di buon senso popolare e memoria viva, i cui diritti sostengono le Cucine Popolari di Bologna
di Roberto Morgantini, Cucine Popolari
Ci sono libri che raccontano una vita e altri che, senza volerlo, raccontano anche una comunità. “Meno chitarre più badili – Vita di Tobia Righi” (qui), il pamphlet che Giorgio Bonaga ha dedicato a Tobia, appartiene a entrambe le categorie. Per questo, noi delle Cucine Popolari ci sentiamo profondamente onorati e grati per la scelta di Bonaga di devolvere interamente a noi i proventi legati ai diritti d’autore del libro.
Tobia Righi – o meglio Umberto Righi, nome che quasi nessuno usa – è una figura irripetibile del nostro tessuto umano e cittadino. Uomo di fiducia di Lucio Dalla per quasi sessant’anni, Tobia è stato molto più di un collaboratore: un padre severo e affettuoso, un risolutore di problemi, una persona capace di rimettere ordine nel caos della vita e del lavoro. Ma soprattutto è stato ed è un uomo di popolo, portatore di una saggezza ruvida e diretta ma sempre profondamente vera.
Il libro di Giorgio Bonaga raccoglie racconti, battute, proverbi, errori e lampi di genio di Tobia, restituendo la voce di chi ha attraversato decenni di storia culturale italiana restando sempre con i piedi per terra. Tobia era un prestigiatore del quotidiano: trasformava il dramma in commedia, il tragico in umano, il luogo comune in buon senso.
La sua vita è stata profondamente segnata da un prima e un dopo Lucio Dalla, e facciamo tutti fatica a immaginare che potesse essere diverso, data la caratura enorme di Lucio. La vita di Tobia è stata lunga, intensa, attraversata da amicizie profonde e da un lavoro silenzioso ma indispensabile, fatto di cura, attenzione e responsabilità.
Che i proventi di questo libro vadano alle Cucine Popolari è un gesto che sentiamo profondamente affine allo spirito di Tobia. Perché anche noi, ogni giorno, proviamo a fare la nostra parte con meno chitarre e più badili: meno parole e più azioni, meno retorica e più mani che cucinano, accolgono, ascoltano. Questo libro non ci aiuta solo economicamente: ci ricorda che il buon senso, quando è autentico, può diventare solidarietà concreta. Grazie, Giorgio, per il bellissimo ricordo e per il tuo sostegno alle Cucine Popolari

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