L’esperienza di questi anni alla guida della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche dimostra che si ottengono risultati importanti quando competenze scientifiche, organizzazione sanitaria e partecipazione civica si incontrano. La realizzazione del Bellaria Research Center, che ambisce a diventare punto di riferimento della neurologia in fatto di ricerca traslazionale, vuole essere un ulteriore comprova del valore di questa partnership
di Daniele Ravaglia, presidente Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche
Per Bologna, l’eccellenza della ricerca sanitaria non è soltanto un dato da celebrare: è una responsabilità collettiva da sostenere e rafforzare. I risultati della Ricerca Corrente 2025 lo dimostrano con chiarezza. L’Istituto delle Scienze Neurologiche dell’Azienda Usl di Bologna si colloca al primo posto tra gli Irccs monotematici a indirizzo neurologico per Impact Factor Normalizzato, con una performance scientifica che supera ampiamente la media nazionale e registra un incremento complessivo del 24% rispetto all’anno precedente.
Numeri che parlano da soli, ma che soprattutto raccontano una storia fatta di competenze, integrazione e visione. E Bologna non è un’isola. L’intero contesto regionale si mostra eccellente, numeri alla mano. L’Emilia-Romagna è forte di ben cinque Irccs tra i migliori a livello nazionale, un sistema capace di competere ai vertici italiani per qualità scientifica, capacità di attrarre risorse e trasferimento tecnologico, permettendo alla Regione di posizionarsi ai primi posti per numero di progetti finanziati.
Tornando alla neurologia, ambito in cui opera la Fondazione che ho l’onore di presiedere, come ha sottolineato il direttore scientifico dell’Istituto Scienze Neurologiche di Bologna, Raffaele Lodi, tale risultato rappresenta «un riconoscimento importante della qualità scientifica e della capacità di tradurre la ricerca in innovazione clinica». Ed è proprio questo il punto cruciale: la ricerca non resta confinata nei laboratori, ma si trasforma in diagnosi più tempestive, terapie più efficaci e percorsi di cura più personalizzati.
La direttrice generale dell’Ausl di Bologna, Anna Maria Petrini, ha evidenziato come questo traguardo sia «il frutto di una forte integrazione tra ricerca e assistenza», con specifico riferimento alla ricerca traslazionale che opera per «trasformare la conoscenza scientifica in innovazione clinica». Proprio questa è la mission di Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche che ha come primo obiettivo la creazione del Bellaria Research Center, realtà che sta nascendo negli spazi del Bellaria, con la vocazione di tradurre la ricerca neurologiche in terapie personalizzate.
Le malattie neurologiche rappresentano una delle sfide più complesse e devastanti della medicina contemporanea: patologie che colpiscono non solo la salute fisica, ma l’identità stessa della persona, la sua autonomia, le sue relazioni. Lavorare sulla qualità delle cure significa restituire qualità della vita, dignità e futuro a migliaia di pazienti e alle loro famiglie. Ma risultati di questo livello non nascono per caso, né possono essere dati per scontati. Richiedono investimenti pubblici, certo, ma anche la capacità di attivare energie diffuse nella società. Richiedono, in altre parole, una responsabilità condivisa.
È in questo spazio che si inserisce il ruolo della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche, come ponte tra cittadini, imprese e sistema sanitario. Offrono la possibilità concreta di partecipare: attraverso donazioni, ma anche tramite il volontariato. In un contesto in cui le risorse pubbliche sono necessariamente limitate, queste realtà generano valore aggiunto, permettendo alla sanità di crescere, innovare. Non si tratta solo di raccogliere fondi, ma di costruire una comunità attorno alla ricerca. Una comunità che riconosce nella sanità un bene comune e nella ricerca un investimento per il futuro.
L’esperienza di questi anni alla guida della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche dimostra che l’eccellenza è possibile quando competenze scientifiche, organizzazione sanitaria e partecipazione civica si incontrano. La realizzazione del Bellaria Research Center, che ambisce a diventare punto di riferimento della neurologia in fatto di ricerca traslazionale, vuole essere un ulteriore comprova del valore di questa partnership tra istituzioni e mondo civico.
Per questo è fondamentale continuare a sostenere, con convinzione, le realtà che mettono in circolo risorse, energie e responsabilità. La ricerca è un bene comune. E come tale, riguarda ciascuno di noi.

Complimenti.
Capisco che figure come la mia sono secondarie. Ma sono stato costretto ad andarmene vincendo un altro concorso e chiunque, consultando il mio curriculum, può chiedersi perché fare ZERO per trattenere una buona professionalità.