Casa: 110% da migliorare ma non da affossare

Come risanare i condomini senza questo intervento straordinario di aiuto alle famiglie per risanare la propria abitazione e ridurre la bolletta energetica, anche dello Stato e le emissioni di CO2 e di polveri cancerogene? Si parlerà di “crisi climatica”, oggi cancellata dal dibattito pubblico? Speravo che Lepore ne parlasse ai costruttori per discutere con loro come fare, senza questa misura, per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 degli edifici bolognesi: ha parlato d’altro

di Ugo Mazza, già dirigente politico


Gran caldo e crisi idrica, incendi e tornado, come il dramma della Marmolada, non sono fiction. Problemi che non esistono per Pnrr: finanziati solo vecchi progetti elaborati dai cultori dell’era fossile.

Il 110% è un intervento straordinario di aiuto alle famiglie per risanare la propria abitazione, per ridurre la bolletta energetica, anche dello Stato, e con lei le emissioni di CO2 e di polveri cancerogene. Aiutava anche i Comuni per questi obiettivi Ue: il loro silenzio è un cedimento allo status quo.

Qualche dato reale, forniti da Enea e dall’Assemblea dei costruttori bolognesi, per non dimenticare:

Smentite tante fake news sulle truffe e l’uso dei contributi statali:

– TRUFFE 110%: sono tra il 2 e il 3%; in quale settore economico sono più basse?  

– SOLDI A QUALI EDIFICI: 49% ai condomini, 33% unifamiliari, cioè le “villette” del ceto medio?

– CHI SI È PRESO QUEL 10%: sono stati gli interessi a banche e imprese per i loro prestiti;  

– CESSIONE DEL CREDITO FISCALE: incapacità del Governo di gestire una scelta importante.

A cosa è servito il 110%: 

– 2 o 3 salti di classe energetica, riduzione del 46% delle emissioni degli edifici ristrutturati;

– 500 euro/anno di risparmio per ogni famiglia, per la riduzione dei consumi fossili

– aumento del 50% della potenza di energia rinnovabile, pannelli fotovoltaici

– miglioramento della qualità dell’aria, meno polveri cancerogene

Ed economicamente cosa hanno prodotto: 

– il 47% del contributo è tornato allo stato, Iva e altre tasse 

– 630.000 nuovi occupati in edilizia 

– lavoro per imprese, grossisti, architetti, ingegneri, fiscalisti, ecc.

Il 110% è da migliorare, non da affossare: 

– bisogna renderlo strutturale, con un limite annuale di contribuzione dello Stato

– togliere la scadenza avrebbe ridotto il prezzo per “eccesso di domanda”

– finanziare solo bonus per il miglioramento energetico e la sicurezza sismica degli edifici 

– graduare i contributi statali in rapporto al reddito delle singole famiglie

– riconoscere il 110% solo alle famiglie povere, con limite Isee.

In Italia gli edifici consumano il 40% di energia fossile ed emettono il 30% di CO2, circa. Chi vuole affossare il 110% non propone nulla per affrontare questa situazione drammatica. 

A parole si affermava di voler evitare la nostra “dipendenza fossile” a figli e nipoti, invece… Chi governa parla di “diversificazione energetica”, ma cambia solo il pusher che fornisce la “droga fossile”: non più la Russia, bensì gli Usa, l’Arabia Saudita, l’Egitto, ecc. Parlano di “transizione energetica”, ma dal “fossile al fossile”, invece che dal “fossile al solare”.

Eravamo impegnati in Ue a ridurre le emissioni di CO2 del 55% al 2030 e azzerarle nel 2050. Un piano di fatto abbandonato: colpa della guerra scatenata da Putin? La sua responsabilità diretta è fuori discussione; ma la guerra è diventata globale per il controllo delle materie prime e i depositi di petrolio e metano: si combatte e si combatterà solo per questo.

Non sono questioni retoriche o astratte; dimostrano che questo sistema economico e sociale che domina il mondo, ovunque, è la causa del cambiamento climatico.

La realtà che stiamo vivendo era prevista dagli scienziati: sono 30 anni che lo dimostrano. I loro numeri sono la misura della distanza tra questa drammaticità e una classe dirigente che non si dimostra capace di affrontare i problemi che ha creato. Cosa farà il nuovo Parlamento? 

Chiediamo a ogni candidato al Parlamento “numeri e non parole”: quale riduzione anno per anno e settore per settore di energia fossile e di emissioni annuali di CO2 per arrivare alla “neutralità climatica” al 2050? Con quali soldi sosterrete le “comunità solari” e alle imprese per impianti solari nati per “passare all’energia solare” per ridurre drasticamente la bolletta per le famiglie e lo stato; per smettere di pagare i nuovi pusher e uscire dalla “droga fossile”?

Bologna ha deciso di anticipare al 2030, tra 8 anni, l’obiettivo straordinario, che condivido. Speravo che Lepore ne parlasse ai costruttori per discutere con loro sul come fare, senza il 110%, per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 degli edifici bolognesi: ha parlato d’altro.

In campagna elettorale si parlerà di tutto questo o si farà finta di niente?


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