Una “Mappa Intergalattica” per un quartiere a misura di bambino

I partecipanti al progetto, la classe 5a B della scuola primaria Manzolini in via Sant’Isaia, guidati dai docenti di classe, hanno messo a disposizione il proprio tempo e le proprie energie per creare una guida tascabile, che sarà disponibile anche online e conterrà tutte le informazioni utili per orientare il cittadino alla scoperta dei servizi disponibili a pochi metri da casa

di Simona Fantazzini, docente, referente del Progetto “Mappe Intergalattiche”


È ormai esperienza comune tra gli insegnanti l’arrivo e l’inserimento di nuovi alunni nel contesto classe: gli si insegna a comunicare le prime necessità, quando straniero, a orientarsi e inserirsi in classe e nella nuova scuola. Ma cos’altro è importante che sappiano? A partire da questa domanda, dalle mie conoscenze di insegnante e del territorio, è nata l’idea di questo progetto, Mappe Intergalattiche.

Si è sviluppata soprattutto durante ore di alfabetizzazione che ho svolto qualche anno fa nella mia scuola. In quel contesto, decisi di insegnare al gruppo di alunni stranieri non solo l’italiano ma anche quali fossero le funzioni dei vari servizi presenti nel quartiere, così da poter essere utili alle loro famiglie in caso di necessità. Spesso infatti gli unici a saper comunicare in lingua italiana sono proprio i bambini frequentanti le nostre scuole. Studiammo come funzionava l’ufficio postale, il poliambulatorio, il comando degli allora vigili urbani e alcuni uffici di quartiere. A parte un breve percorso nel quartiere, accompagnati dalla nostra “vigilessa” di fiducia, lo facemmo in forma teorica e non ho saputo se queste informazioni siano mai state utilizzate.

L’anno scorso ho deciso di riprendere questa idea per creare una vera e propria mappa dei servizi che potesse essere d’aiuto a chi, arrivato da poco o da tanto, non fosse a conoscenza delle diverse opportunità presenti. Gli scambi già in atto su altri progetti con il servizio educativo e scolastico (Sest) del quartiere Porto Saragozza hanno reso il confronto molto semplice e in breve tempo l’idea del progetto è stata delineata. Con il nuovo anno scolastico, implementata. Il progetto Mappe Intergalattiche è stato pensato per far uscire i bambini dalla ristretta galassia casa-scuola che spesso, per chi frequenta il tempo pieno, è l’unica conosciuta. Mi sono chiesta cos’altro conoscessero del territorio in cui vivono quotidianamente e se sapessero a chi e dove rivolgersi in caso di necessità di vario tipo.

I nostri alunni avrebbero dunque dovuto imparare a guardare, osservare e ragionare come giovani investigatori in movimento nel quartiere e infine costruire una mappa per gli altri, di orientamento tra i servizi disponibili. Abbiamo esplorato, conosciuto, studiato carte topografiche, disegnato e abbinato al percorso un lavoro sui diritti. Abbiamo ragionato insieme sui diritti di bambini e adulti e di come la comunità cittadina potesse soddisfarli. Parlare con i bambini, guidarli alla conoscenza di sé, degli altri e di noi nel territorio, questo è stato uno degli obiettivi del progetto.

Per realizzare e costruire la mappa abbiamo pensato a una serie di incontri presso i luoghi deputati a soddisfarli e studiati dagli alunni, coinvolgendo negli incontri, di volta in volta, le persone che direttamente si occupano di implementarli, garantirli e renderli esigibili o che rappresentano le realtà di riferimento di determinati servizi. I nostri “collaboratori” sono stati molteplici: da chi si occupa del funzionamento della nostra scuola, al presidente del quartiere e i diversi consiglieri, il sindaco, gli operatori delle realtà di volontariato, museali e degli uffici di quartiere, persone che di volta in volta rendessero tangibile e comprensibile il lavoro e l’organizzazione richiesti per poter soddisfare determinate esigenze del cittadino.

Potremmo riassumere questa modalità con “una visita guidata per ogni servizio/diritto”; abbiamo pensato infatti che la mappa sarebbe stata creata con maggiore consapevolezza se i nostri alunni avessero “toccato con mano” tutto ciò che il quartiere offre.

I partecipanti al progetto, la classe 5°B della scuola primaria Manzolini, guidati da noi docenti di classe, hanno messo a disposizione il proprio tempo e le proprie energie per creare una guida tascabile, che conterrà tutte le informazioni utili per orientare il cittadino alla scoperta dei servizi a lui disponibili a pochi metri da casa. Il tutto realizzato grazie anche ai diversi contributi “dall’esterno” citati nella mappa, tra cui la Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Progetto ConCittadini che ci ha permesso la stampa della mappa.

Questo è il nostro concetto di quartiere: una realtà organizzativa, politica e sociale a misura di cittadino – con la Mappa Intergalattica anche a misura di bambino. Le informazioni raccolte saranno poi rese fruibili anche in Braille in un’ottica di integrazione degli alunni non vedenti. Si spera in futuro di potere rendere tattile anche la mappa. Nel frattempo verrà realizzata quella interattiva online con versione audio.


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